Sindrome di Calimero: cos'è, quali sono i sintomi?

Aggiornato il da Ginevra Bodano

"Come al solito, tutti mi trascurano!", "Comunque, il peggio capita sempre a me", "Ha avuto una promozione, ma solo perché è amica del direttore", "Mi fa di nuovo male la schiena, secondo me stavolta non mi passa più!"... Probabilmente tutti abbiamo incontrato almeno una volta un Calimero. È possibile che riguardi anche noi? Non vi nascondo che ci sono dei periodi in cui mi lamento tutto il giorno…Ma da cosa deriva questo comportamento? Che cosa si cela dietro questo atteggiamento?

Sindrome di Calimero: cos'è, quali sono i sintomi?
 
 Sommario

Che cos’è la sindrome di Calimero?

"È un’ingiustizia però"! Questa frase, che è diventata un cult, è la battuta preferita di Calimero. Questo piccolo pulcino nero, con un guscio d'uovo in testa, è l'eroe di un cartone animato degli anni 70. Si lamenta sempre, ed è per questo che ha dato il suo nome a questa sindrome: quella degli eterni lamentosi che passano il loro tempo a vedere tutto negativo, quelli che non riescono mai a vedere il lato positivo

🤷 Tendenzialmente, le persone cercano di scappare da chi è affetto da questa sindrome, perché può essere davvero estenuante sentire qualcuno lamentarsi per tutto il giorno. Tuttavia, queste lamentele non devono essere trascurate, perché spesso sono giustificate e reali.

Chi si sente sempre vittima? Perché si lamenta?

Quando ci lamentiamo, lo facciamo per liberarci di un peso. Buttare fuori tutto ciò che ci turba ci permette di tenere lontano il rischio di sviluppare delle malattie psicosomatiche. Pertanto, lamentarsi ha degli effetti molto positivi! Inoltre, lo psicologo e autore del libro "La sindrome di Calimero", Saverio Tomasella, spiega che in passato le persone evitavano di lamentarsi perché era un’abitudine mal vista dagli altri. In passato, bisognava tenersi tutto per sé, anche se questo significava ammalarsi (per il fastidio, l'ansia, la tristezza, che derivano dalle frustrazioni trattenute). Diciamocelo, lamentarsi è bello!

🎭 In effetti, lo facciamo tutti ogni tanto… Ma le persone che soffrono della sindrome di Calimero tendono ad abusare della situazione: lamentarsi per loro è un vero e proprio modo di vivere e di essere!

Quali sono le origini della Sindrome di Calimero?

Quando una persona si lamenta in continuazione, molto probabilmente vuol dire che nasconde una ferita profonda. Per esempio, si può trattare di una ferita d'infanzia che non è stata guarita in passato. Inoltre, se spesso sentiamo i nostri cari lamentarsi molto, è normale anche che sentire le loro lamentele in continuazione diventi per noi un'abitudine. Naturalmente, nessuno vuole ripetere gli errori dei propri genitori, ma a volte non ci rendiamo conto che la finiamo a fare esattamente la stessa cosa. Ripetiamo ciò che abbiamo subito quando eravamo più piccoli.

A volte le lamentele nascondono un malessere più profondo che la persona non riesce a verbalizzare o problemi che cerca di nascondere. Lamentarsi di tutto e di tutti distoglie la mente dai problemi reali: è un modo di attirare l'attenzione su se stessi per ottenere aiuto.

Due tipologie di Calimero

Lo psicologo ci parla di due tipologie di Calimero:

  • 1° gruppo: la lamentela si concentrerà su tutto ciò che intacca la persona
  • 2° gruppo: la lamentela riguarderà le ingiustizie, vissute o meno, dalla persona

Esprimere le proprie emozioni…lamentandosi!

I Calimero non si rendono conto che quando brontolano, stanno esprimendo un'emozione. Tuttavia, questa emozione non è una rappresentazione della realtà: il Calimero prova una determinata emozione negativa legata ad uno specifico evento, anche nei casi in cui la negatività è infondata.

💳 Per esempio, il bancomat si mangia la nostra carta di credito. Chi ha la sindrome di Calimero reagisce autocommiserandosi: "è ingiusto, me ne capitano di tutti i colori, come farò adesso?" Invece di fare un collegamento negativo con questo evento, è meglio esporre i fatti e le emozioni legate ad esso senza lamentarti: "La mia carta di credito è stata mangiata dal bancomat, sono in ansia perché non ho contanti".

Devono essere esposti i fatti ma soprattutto le emozioni. Parlare in questo modo ci permette di gestire meglio le nostre emozioni e di non stressare chi ci circonda, che generalmente non sa come reagire a una lamentela di questo tipo. Se ci esprimiamo bene, le persone potrebbero essere in grado più facilmente di offrirci soluzioni per aiutarci. Pensare positivo attira sempre il positivo!

Come uscire dalla sindrome di Calimero?

Per sbarazzarsi della sindrome di Calimero, ci sono tre passi da fare. Sia che tu abbia un Calimero nella tua vita o che tu lo sia, queste soluzioni possono davvero aiutarti:  

😩 Accettare di vedersi come si è: non è facile ammettere di essere delle persone che si lamentano spesso. Ma mettersi a confronto con il proprio comportamento ci permette di aprire gli occhi.

🧐 Capire l'origine delle lamentele: è necessario determinare da cosa derivano le lamentele. Capirne l'origine (shock emotivo, preoccupazione per la salute, grande stanchezza…) permette di risolvere il vero problema, anche se si tratta di un'abitudine.

😌 Esprimere le proprie emozioni: lamentarsi è un'azione, dev’essere sostituita da qualcos'altro che ti consenta di esprimere i tuoi sentimenti. Puoi pensare di scrivere un diario, tenere un blog, o anche fare qualcosa che ci rilassa, come un’attività meditativa.

Tuttavia, non dobbiamo dimenticare l'essenziale. Parlare con un professionista ed essere accompagnati da un terapeuta ci permette di capire il passato e la sua influenza sui nostri comportamenti. È quindi necessario essere in grado di fare un vero e proprio lavoro su se stessi per sbarazzarsi di questo tipo di lamentele inutili.

Se conosci un Calimero, puoi pensare di dargli qualche consiglio, parlandogli con molta sensibilità ed empatia.  Questo aiuterà veramente la persona a prendere coscienza di questo suo modo di essere.


Il consiglio della redazione – Troppo è troppo!

Come abbiamo visto, lamentarsi a piccole dosi va bene, ma troppo è troppo! E soprattutto, non è costruttivo! Se pensi che tu o qualcuno vicino a te abbia la sindrome di Calimero, prendi un appuntamento con uno psicologo. Insieme, capirete cosa c’è alle base di questo comportamento per comprenderlo meglio e sostituirlo con una nuova attitudine più positiva.

🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora! 
#BornToBeMe


Altri articoli che potrebbero interessarti:

Fonte: La sindrome di Calimero Condividi di Saverio Tomasella

Articolo suggerito da Ginevra Bodano

Giovane donna sensibile ed empatica, cerco di conquistare il mondo armata del mio corpo minuto e del mio animo grande. L’unico modo che conosco per riuscire ad esprimere ciò che provo è la scrittura, insieme al canto, il disegno, la fotografia, la danza, il teatro… Beh, lo ammetto, non è l’unico, ma...

Gli articoli appena pubblicati

10 citazioni per imparare ad approfittare del presente

Che vengano pubblicate sui social o stampate e appese in un angolo della casa, le citazioni e gli aforismi ci spingono a riflettere e hanno sempre un effetto positivo sul nostro umore. Queste frasi, brevi ma efficaci, ci aiutano a guardare la nostra vita da un punto di vista diverso e ridimensionare i nostri problemi. Approfitta del presente perché è la cosa migliore che potresti mai decidere di fare.

Come presentare il nuovo compagno ai propri figli?

Il fatto che ti sei separato/a non preclude minimamente la possibilità di rifarti una vita, ma i tuoi figli, come prenderanno la notizia? La paura che il tuo nuovo compagno non venga accettato è grande, ma noi siamo dalla tua parte!

Sneating, la nuova tendenza per avere una cena offerta

Non hai mai sentito parlare di sneating? Sei curioso di sapere in cosa consiste? È una tecnica per certi versi crudele, ma che ti permette di avere delle cene o dei pranzi in ristoranti gratis. Lo sneating consiste nell’accettare una cena o un pranzo, chattando con uno sconosciuto, con la scusa di volerlo conoscere.

Segreti di famiglia: svelarli o custodirli per sempre?

La verità fa male... ma il silenzio fa ancora più male. Nessuna famiglia è perfetta, e ogni famiglia ha i suoi segreti. Più si cercano di nasconderli, più sembrano grandi. È difficile proiettarsi nel futuro quando i fantasmi del passato ci perseguitano. Quindi, è giusto liberarsi di questo peso e rivelare i nostri segreti di famiglia?

Flirtare significa tradire?

Nella lunga lista delle preoccupazioni di una coppia, un posto importante è occupato dal tema della fedeltà e del tradimento. Flirtare significa tradire? Guardare con insistenza Paolo, all’uscita di scuola dei bambini è infedeltà? La risposta è: dipende!

Come superare le convinzioni limitanti e vivere sereni

“Non ci riuscirò mai”, “Non ho alcun talento”… BASTA! Cosa fanno questi pensieri nella mia testa? Chi ce li ha messi? Se si sono fatti spazio quando ero bambino, è tempo di liberarmene per stare bene e ritrovare un po’ di fiducia in me stessa. Queste frasi assassine non distruggeranno il mio potenziale o la mia felicità, ho intenzione di fare del mio meglio per sterminarle! Ecco 6 consigli per identificarle.

Disturbo narcisistico: cosa vuol dire e quali sono i sintomi?

Carismatici e sicuri di sé, i narcisisti sembrano capaci di fare tutto e invulnerabili, persone alle quali non può succedere nulla di male. Ma dietro questa apparenza si nasconde spesso una grande debolezza e la paura del fallimento: i primi sintomi del disturbo narcisistico. Come riconoscere una persona narcisista? E da cosa deriva questo disturbo? Ecco tutto ciò che c’è da sapere per gestire un disturbo narcisista.

Sono troppo pudica: perché è un problema?

In realtà sono una che parla di tutto: sentimenti, cose personali e nudità! Per me il pudore è una barriera inutile. Una mia amica però la pensa diversamente, dopo ben 10 anni di amicizia non riesce a spogliarsi davanti a me nemmeno in palestra. Mette sempre dei limiti. È una questione di rispetto? Forse. Pudore estremo? Sicuramente. Per lei esiste un solo credo: per vivere bene è meglio stare nascosti. Ma siamo davvero sicuri che si viva meglio?

10 idee per un tatuaggio piccolo che ti farà stare bene

Il mio primo tatuaggio è stato molto discreto: si tratta di due piccole linee sopra il gomito sinistro. Attenzione: piccolo non significa insignificante, anzi! Un tatuaggio può essere una vera e propria terapia, un modo per connettersi con se stessi grazie al significato che assume per noi per ciò che ci rappresenta. È per queste due ragioni che mi sono fatta un tatuaggio, avevo bisogno di “fissare” una mia realtà e questo mi ha fatto sentire meglio. Per altri, è anche un modo per amare di più il proprio corpo! Nonostante tutti questi aspetti positivi, quando si tratta della prima volta è bene iniziare con un tatuaggio piccolo, per abituarsi . Dunque, ecco alcune idee di tatuaggi piccoli ma che possono portare molto benessere sia a livello fisico che mentale!

Malessere al lavoro: le 5 cause principali

Il lavoro è una priorità per la maggior parte di noi, tanto che a volte siamo pronti ad accettare qualsiasi cosa. Ci aggrappiamo a un lavoro per paura di perderlo, siamo disposti a subire mille torti piuttosto che restare disoccupati. Sia nelle piccole che nelle grandi aziende, la vita in ufficio può essere difficile per alcuni dipendenti e può addirittura essere all'origine di una vera e propria depressione. Ma quali sono i campanelli d’allarme per prevenire questo malessere?

Wengood è anche musica...

Gaslighting: l'arte ignobile di manipolare la mente


"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


Confucio


Come superare un tradimento? 5 passi fondamentali!