Come gestire l'ipersensibilità emotiva?

Aggiornato il da La Redazione Wengood

L’iperemotività, che spesso viene vissuta in modo negativo, può essere molto dura da sopportare nel quotidiano. Imparare a gestirla e a conviverci è il modo migliore per farne una forza e non più una debolezza. Ecco come gestire la propria iperemotività grazie a 5 semplici ed efficaci consigli.

Come gestire l'ipersensibilità emotiva?
 
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Secondo lo psicanalista Savrerio Tomassella, “essere sensibili significa essere capaci di vivere i sentimenti in modo profondo e intenso, ma vuol dire anche percepire il mondo dietro il prisma delle emozioni, dimenticando la propria dimensione razionale”. Tra un sentimento di inadeguatezza generale e altre varie connotazioni negative, non è sempre facile gestire la propria ipersensibilità…

Come faccio a sapere se sono ipersensibile?

L’iperemotività è innata: i ricercatori hanno provato che il cervello delle persone ipersensibili è dotato di una maggiore empatia. Le zone del cervello legate alle emozioni e all’interazione con gli altri sono più utilizzate rispetto alle altre persone. L’iperemotività è dunque un fenomeno con il quale bisogna imparare a convivere, che non si può mettere da parte.

5 consigli per gestire la propria ipersensibilità

Se sei una persona ipersensibile ti sarà già capitato di sentirti dire che sembri spesso nervoso/a, o infastidito/a, se non addirittura dal carattere difficile. Sono diversi i segni che permettono di riconoscere l’iperemotività, come per esempio la stanchezza frequente, il bisogno di solitudine, l’insofferenza per i rumori forti, la difficoltà a prendere una decisione, a rischiare, il fatto di piangere molto spesso o di essere facilmente irritabile… Insomma, la vita delle persone iperemotive non è facile, ecco perché può essere molto utile imparare a gestire questa situazione, perché diventi un pregio piuttosto che un difetto.

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1) Prendi un po' di distacco

L’empatia è un sentimento molto forte nelle persone ipersensibili. Perciò, bisogna imporsi di riflettere sui sentimenti che si percepiscono. Sono veramente sentimenti tuoi o piuttosto degli altri? Se sono quelli degli altri, devi allora tentare di scartare le loro impressioni per poterti concentrare nuovamente su di te.

2) Molla la presa

Non è perché accetti tutto degli altri che questi ti apprezzeranno. E accetta il fatto che non potrai nemmeno porre fine a tutte le ingiustizie che vedi. Imparare a mollare la presa è essenziale per poterti liberare di quel senso di colpa che è insostenibile a livello quotidiano.

3) Non lasciarti 

No, il fallimento non è la fine del mondo. Gli ipersensibili devono imparare a capire che si tratta di un modo per superare i propri limiti. La paura di fallire non dev’essere l’unica motivazione, altrimenti, il fatto di non farcela potrebbe portare alla depressione. Il fallimento deve diventare una spinta verso il successo.

4) Sii meno aggressivo/a

Essere estremamente sensibili e aggressivi è una caratteristica degli iperemotivi. Quando questi si sentono sotto accusa, reagiscono in modo violento. Mettendo da parte questa aggressività, lasciamo spazio al dialogo e siamo più propensi ad ascoltare le critiche; in questo modo possiamo avanzare e renderci conto che le cose non sono poi così gravi come sembrano. Per riuscire a fare ciò, puoi provare il metodo della comunicazione non violenta, il risultato è garantito!

5) Ritrova la tua pace interiore

Le emozioni non sono nostre nemiche e per ristabilire un dialogo costruttivo con loro, non c’è niente di meglio di un’attività artistica, qualunque essa sia. Il teatro potrebbe essere l’ideale, perché quando interpreti un personaggio smetti di essere il burattino delle tue emozioni! Allo stesso tempo potrai riscoprire la tua calma interiore, per esempio praticando la meditazione consapevole o lo yoga.


Il consiglio della redazione: come convivere con la tua ipersensibilità?

L’ipersensibilità può essere percepita come una forza oppure come una debolezza. È giusto imparare a saperla gestire nel momento in cui senti di non riuscire più a conviverci pacificamente o quando ti sembra che questa ti freni o ti inibisca nel tuo quotidiano. Le terapie interpersonali (TIP) e le terapie cognitivo comportamentali (TCC) sono molto efficaci. Per imparare a gestire la propria ipersensibilità si può anche ricorrere ad altre terapie, come per esempio la psicanalisi o la psicoterapia. Esistono dei gruppi, come gli Emotivi Anonimi, che possono ugualmente aiutarti a dominare le tue emozioni.


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Fonte: Psicoadvisor

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