Come reagire di fronte ad una persona bipolare? Aiutare e farsi aiutare

Aggiornato il da La Redazione Wengood

Il disturbo bipolare è una malattia psichica cronica che intacca l’umore. Per poter aiutare qualcuno che soffre di questo disturbo, bisogna dunque comprendere questa malattia e determinare le fasi depressive e quelle maniacali per poter adottare il comportamento più adatto. Ma quando un nostro caro soffre di bipolarismo, bisogna trovargli un sostegno, per confrontarsi, condividere le proprie emozioni e non sentirsi solo di fronte a questa malattia permanente.

 
 Sommario

Conoscere il bipolarismo per saperlo gestire

Se vivi con una persona bipolare, sicuramente sai bene che cos'è una malattia mentale che colpisce l’umore e che non è possibile controllare. Per la persona bipolare è impossibile gestire le proprie emozioni e avere controllo su di esse; bisogna dunque avere pazienza e soprattutto evitare di giudicarle. Aiutare un caro che soffre di questa malattia implica una grande responsabilità, che deve essere presa sul serio. È anche una bellissima dimostrazione d’amore, che necessita dunque un aiuto. Nonostante la bipolarità dell’altro, bisogna prima di tutto prendersi cura di se stessi.

Fase depressiva: fai attenzione

Durante la fase depressiva, la persona bipolare ha tutti i sintomi della depressione: tristezza, stanchezza imponente, perdita d’interesse, voglia di lasciarsi andare, etc. Quando inizi a notare questi sintomi, cerca di comunicare con la persona in questione, ascoltala, cerca di farla sorridere e incoraggiala a consultare uno psichiatra. Se la fase depressiva è già ad uno stadio avanzato, puoi prenderti il carico delle faccende domestiche quotidiane (fare la spesa, cucinare, contabilità, amministrazione, etc.) e fai attenzione ai pensieri suicidi. Sorveglia il tuo caro con discrezione, individua le intenzioni suicide e fai attenzione ai segni del passaggio all'atto imminente. Parlane con un medico o uno psichiatra se sei seriamente preoccupata.

Potrebbe interessarti: Come calmare e gestire gli attacchi di rabbia?

Fase manicale: pazienza e distanza

A differenza della fase depressiva, durante la fase maniacale la persona bipolare ha una grandissima energia, arrivando addirittura a fare a meno del sonno per qualche giorno. Sono soprattutto le persone che le stanno vicino a rendersi conto della fase in atto e che potranno avvertire il soggetto, che a sua volta si sente piuttosto bene e in forma. In questa fase, potrebbe essere difficile farlo ragionare; dunque, esprimi le tue sensazioni ma non reagire ai suoi attacchi. Bisogna essere passivi, premurosi e, se necessario, allontanarsi e prendere le distanze, ma sempre tenendolo d’occhio. Puoi essere tu a farlo, oppure un tuo caro che possa prendere il tuo posto per un po' di tempo. Se in questa fase maniacale la persona bipolare va troppo lontano, mette la sua salute in pericolo, è violenta o aggressiva con te, e minaccia di destabilizzare l’ordine pubblico, allora potrebbe ritenersi necessario un ricovero. In tal caso, contatta uno psichiatra.

Buono a sapersi: tra una fase e l’altra, la vita continua. Comportati normalmente e non attribuire ogni emozione forte alla malattia.

La redazione ti consiglia: Perché alcuni non riescono mai a vedere il lato positivo?


Il consiglio della redazione – Non metterti da parte

Se sei vicino a una persona bipolare, è importante avere il sostegno delle persone che ti stanno attorno, ma anche un gruppo di parola, dei professionisti, un terapeuta. Il tuo benessere è ugualmente importante, ancor più dato che la malattia del tuo caro può essere fonte di stress o ansia, e può portare anche alla depressione. Cerca il più possibile di trovare del tempo per rilassarti, fare ciò che ami e, soprattutto, non avere mai vergogna di chiedere aiuto e non esitare a farlo se ne senti il bisogno.


Articolo suggerito da La Redazione Wengood

Gli articoli appena pubblicati

Perché sono sempre insoddisfatto?

Al lavoro o nella vita privata, quello che faccio non va mai bene. Forse il mio più g...

Leggi

Fame emotiva: perché mangio per far fronte alle mie emozioni?

C’è un problema? E io mangio! L’ho sempre fatto, mangiare quando sentivo un’emozione ...

Leggi

Essere autoironici o prendersi in giro? Ridere di sé serenamente

Ti sarà capitato almeno una volta di fare una figuraccia o di dire qualcosa di insens...

Leggi

Il movimento Body positive o come accettare meglio il nostro corpo

Pelle a buccia d’arancia, rotolini, smagliature… Non ho paura di dire che sono grassa...

Leggi

Cos'è la dissonanza cognitiva?

“Non c’è peggior sordo di colui che non vuol sentire”… ed è anche peggio quando si tr...

Leggi

Cosa vuol dire essere non binari? #identità

Ultimamente l’uso della schwa “ə“ è sempre più presente in tantissimi testi e articol...

Leggi

Genitori troppo esigenti: quando si pretende troppo dai figli

Essere genitori è qualcosa di eccezionale, ma è anche tanto difficile. In quanto gen...

Leggi

Cosa significa LGBTQIA+ 🏳️‍🌈? #identità

Sono felice di vedere intorno a me una società che evolve, con persone che affermano ...

Leggi

Come capire se sono transgender? #identità

Qualche anno fa, parlavo con un amico che mi ha confidato di essersi posto diverse do...

Leggi

Come smettere di desiderare continuamente l’approvazione altrui?

Da quando ero piccola, ho sempre avuto l’impressione di fare le cose in funzione degl...

Leggi

Wengood è anche musica...

Gaslighting: l'arte ignobile di manipolare la mente


"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


Confucio


Come superare un tradimento? 5 passi fondamentali!