Paola Ferraro, redattrice

Aggiornato il da Paola Ferraro

Incontri e parole.

Paola Ferraro, redattrice

La scrittura è sempre stata la mia terapia, da quando ho memoria ho sempre usato la carta come sacco da boxe. Ho bisogno di ritagliarmi del tempo solo per me, non mi annoio mai, niente mi piace di più che immaginare, pensare e riflettere. Sono appassionata di tutti gli argomenti, ma temi incentrati sull’amore e sulle relazioni sono e saranno sempre il mio cavallo di battaglia.

❤️ Un filo troppo romantica? Forse sì, ma quello che mi piace di più è capire come i nostri sentimenti ci guidano e ci spingono. L'amore è la mia forza motrice in tutto, è grazie ad esso che sono qui...

📖 Per quanto riguarda il lavoro, ho sempre voluto vivere di editoria. Non credo di aver mai sognato di fare un altro lavoro... se non fosse che, come ho detto, è arrivato l'amore! È difficile scegliere tra la vita personale e quella professionale, ma a cose fatte ho scelto l'amore e ho deciso di unirmi al team Wengo nel 2016.

Il mio sogno di felicità: riscoprire il mondo con gli occhi dei bambini

I miei eroi nella vita: tutte le persone che hanno mille vite in una e sono in grado di ripartire da zero per vivere la prossima.


  • Formazione: Laurea Magistrale in Editoria e Letteratura per l’infanzia
  • Esperienza: 4 anni
  • Professione: Redattrice per Wengood
  • Attitudini: scrittura, lettura ad alta voce e cucina
  • Punti di riferimento: donne forti con molti difetti


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Articolo suggerito da Paola Ferraro

La scrittura è sempre stata la mia terapia, da quando ho memoria ho sempre usato la carta come sacco da boxe. Impara a conoscermi, sono Paola Ferraro.

Gli articoli appena pubblicati

Amnesia traumatica: cos'è? Ha effetti su di me?

Hai mai avuto la sensazione di aver dimenticato parte della tua vita? Forse hai regolarmente dei vuoti di memoria? Se è così, potresti essere affetto da amnesia traumatica. L'amnesia traumatica è un vero e proprio meccanismo di protezione psicologica che intrappola le vittime in una sofferenza diffusa. Identificare i sintomi è fondamentale per prendere coscienza del problema e cercare aiuto. Ecco come fare.

Non riesco a meditare, come fare?

Niente da fare, per alcuni è impossibile meditare! I pensieri partono in quarta e concentrarsi diventa la cosa più difficile del mondo. A questo punto, meditare genera solo nervosismo e sembra quasi essere una perdita di tempo. Tuttavia, quando si prova a meditare è proprio perché si desidera imparare a mollare la presa e rilassarsi. La meditazione ha tantissimi benefici sia per il corpo che per la mente,quindi, come fare quando non si riesce a meditare? Ecco alcune soluzioni per riuscire in questa pratica dagli effetti estremamente positivi.

Solitudine positiva: perché ci piace stare da soli?

Alcuni la evitano come la peste, ma altri la amano tantissimo, perché non sentono di essere da soli ma piuttosto in compagnia di loro stessi, e questo non li spaventa. I momenti in solitudine sono un’ottima opportunità per prenderci cura di noi stessi, per fare ciò che vogliamo quando vogliamo. Per quanto i nostri cari possano essere i migliori del mondo, è bene godere dei momenti in cui ci si ritrova da soli con se stessi.

Emetofobia: quando la paura di vomitare nasconde altri problemi...

Di paure strane ne ho accumulate tante nel corso degli anni però la paura di vomitare vince a mani basse. Si chiama emetofobia e mi ha letteralmente traumatizzato. Spesso presa sotto gamba o addirittura ridicolizzata, la paura di vomitare è in realtà una delle fobie più diffuse al mondo! Non è una paura strana o solo passeggera. In realtà, nasconde qualcosa di più profondo. Scopriamolo insieme.

Fame emotiva: perché mangio per far fronte alle mie emozioni?

C’è un problema? E io mangio! L’ho sempre fatto, mangiare quando sentivo un’emozione troppo forte. È vero che, personalmente, soffro di disturbi alimentari, e ho quindi l’impressione di gestire i miei problemi attraverso il cibo. Ultimamente, sono stata seguita da uno psicologo nutrizionista, che mi ha fatto capire il perché di questo tipo di comportamento alimentare. Questa infatti si chiama fame emotiva o fame nervosa. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Cos'è la dissonanza cognitiva?

“Non c’è peggior sordo di colui che non vuol sentire”… ed è anche peggio quando si tratta di se stessi! Purtroppo conosco bene l’argomento poiché mi capita di avere un determinato pensiero e di agire poi facendo il suo esatto contrario. Questa è la caratteristica principale della dissonanza cognitiva, ma perché non ce ne rendiamo conto? Come funziona questa dissonanza? Come sbarazzarsene? Sono tutte domande lecite!

Come smettere di mangiarsi le unghie? La lotta contro l’onicofagia

È da anni che mi mangio le unghie. Non saprei dire esattamente quando ho cominciato, ma mi sembra di farlo da sempre. In classe perché mi annoiavo, durante un esame perché ero stressata, in ufficio perché mi aiuta a concentrarmi. Sono un’adulta, e quest'abitudine (della quale pensavo mi sarei liberata dopo l’adolescenza) continua a perseguitarmi. Ma è davvero una semplice abitudine? O piuttosto un disturbo ossessivo compulsivo, una dipendenza…

Paura del silenzio: perché ci rende così ansiosi?

Ah, il silenzio... Che sia durante una conversazione o a casa, devo ammettere che non mi piace molto. Nella prima situazione mi sento estremamente in imbarazzo e nella seconda il silenzio diventa "assordante" e provoca ansia. Da dove nasce questa situazione? Perché dovrei accettare un po' di più il silenzio? E come possiamo farlo? Nella nostra società rumorosa, è giunto il momento di riconnetterci con il silenzio, di abbracciarlo e di smettere di avere paura.

Perché non riesco a scusarmi?

"Mi dispiace", "Scusami", sono frasi che, nonostante gli sforzi, non escono mai dalla tua bocca. Anche quando le scuse potrebbero risolvere tutti i problemi, non riesci proprio a farcela. Ma perché è così complicato? Come superare questo blocco? Vediamolo!

Non ho amici: come fare se non si hanno amici?

Non che passi tutto il giorno da solo/a, nel mio angolo, senza dire una parola. Ho quelle due o tre persone da chiamare se voglio uscire a bere qualcosa, ma non ho amici. Nessuna "seconda famiglia", come si suol dire. Si tratta di una scelta volontaria? È solo a causa del mio brutto carattere che respingo tutti quelli che mi si avvicinano? Oppure è semplicemente la vita, che ci allontana da alcune persone quando cresciamo? Non ho amici, è davvero così grave?

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  8. Alone Again (Naturally)Gilbert O'Sullivan
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