Come superare la paura di amare?

Aggiornato il da La Redazione Wengood

In amore, raramente si hanno delle certezze. E se si considera che un matrimonio su due finisce con un divorzio, non c'è da stupirsi che la paura di amare sia un male sempre più comune. Questa paura nasconde ansie profonde e può creare conseguenze pericolose. Ecco perché è importante liberarsene, ma per superare le proprie paure, bisogna conoscerle bene, ecco tre ragioni che giustificano la paura di amare.

Come superare la paura di amare?
 
 Sommario

Filofobia: cos'è la paura di amare?

Forse non lo sai, ma la paura di amare ha un nome: filofobia. "Philo" in greco significa "amore" e "phobia", "paura". La filofobia si riferisce quindi alla paura dell'amore, alla paura di amare 😱. "L'amore domina la paura". Anne Barratin. Per superare le paure è importante applicare alcuni metodi per trovare un equilibrio.

📌
Una persona che ha paura di amare mette in atto molti meccanismi di difesa. Il più comune: la mania di cercare sempre il più piccolo difetto: "troppo questo", "troppo quello", non andrà mai bene. Altri provocano discussioni per nulla al fine di spingere l'altra persona a porre fine alla relazione. Altri ancora preferiscono rivolgersi a persone con cui non hanno nulla in comune, con cui non c'è alcuna possibilità che funzioni.


Come si supera la paura di amare?

Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce. La perdita di controllo e la vulnerabilità che l'amore porta con sé spesso ci spaventano. Sogniamo un amore passionale ed emozionante, ma abbiamo paura di aprire il nostro cuore e lasciarci andare.  Quando l’amore bussa alla nostra porta ci nascondiamo, non abbiamo il coraggio di lasciargli varcare la soglia. Perché? Cosa ci spinge a evitarlo? E la paura di amare è più forte negli uomini o nelle donne?

Un ricordo doloroso o un trauma possono spesso essere la causa della paura di amare. Non appena si inizia a invaghirci di una nuova persona, la paura di soffrire e di lasciarti andare fa puntualmente capolino. Per superare questa ansia, l'accettazione, il tempo e l'apertura mentale sono buoni modi per ritrovare la via della serenità in amore.

1) Accetta la situazione

Se si fa fatica a ricominciare dopo una rottura amorosa, come si va avanti? Prima di pensare di provare nuovi sentimenti per qualcuno, devi riuscire a perdonare te stesso, perdonare l'altra persona e, soprattutto, accettare che questa storia sia finita, che non siete fatti per stare insieme.

2) Prenditi il tuo tempo e apri il tuo cuore agli altri

Una volta che hai accettato la tua situazione, devi prenderti il tempo di conoscerti, fare il punto sui tuoi desideri più profondi, fare quello che ti piace e soprattutto non buttarti a capofitto nella prima storia che ti capita.

Coppia che si sta abbracciando

Infine, è importante capire e accettare che l’amore è sempre un rischio, ma che ne vale la pena. Chi non osa, non vive!

Perché si ha paura di amare? Quali sono le cause?

Sono molte le persone che hanno paura di amare, ma sono poche quelle che riescono ad ammetterlo a loro stesse. Paura di essere abbandonati (molti sono affetti della sindrome dell'abbandono), delusi, ingannati, o la sensazione di non essere degni dell'amore dell’altro. Quali sono le tre ragioni più comuni che ci portano ad avere paura di innamorarci?

1) Un brutto ricordo d’infanzia

L'immagine che abbiamo dell’amore la costruiamo durante il periodo dell’infanzia. La nostra prima idea di coppia è rappresentata dai nostri genitori, il modo in cui comunicano e si relazionano l’uno con l’altro. Se il loro esempio non è all'altezza delle nostre aspettative o è addirittura tossico, può creare in noi un’idea sbagliata dell’amore, spingendoci inconsciamente a rifiutarlo in quanto tale.  

2) Relazioni passate dolorose

Per identificare la fonte delle tue paure, poniti le domande giuste: come sono state le tue esperienze passate? E la tua prima esperienza d'amore? Quali ricordi ti ha lasciato? Ogni nuovo rapporto riporta inevitabilmente la mente alle esperienze passate e può riaprire vecchie ferite ancora dolorose... Potrebbe essere il momento di affrontare i tuoi demoni, perché solo tu puoi farlo.

3) Mancanza di fiducia in se stessi

Come si può amare o essere amati quando non si ama se stessi? Si può imparare ad amarsi? Quando non abbiamo fiducia in noi, possiamo entrare molto rapidamente in un circolo vizioso, e questa infelicità provoca altra infelicità. La tua paura irrazionale di non essere desiderato, di essere rimpiazzato o addirittura tradito può spingere il tuo partner ad allontanarsi da te.

Come si comporta una persona che ha paura di amare?

Le ragioni per lasciare una relazione sono le stesse sia per gli uomini che per le donne. Se pensi di trovarti di fronte un uomo che si rifiuta di impegnarsi, non ha senso aspettare che cambi idea. Se quest'uomo non soddisfa le tue aspettative, allora non ha senso dare seguito al rapporto e soprattutto non cercare di adattarti a lui, al suo modo di vivere l’amore, che in fondo non condividi.

Se anche tu hai paura di amare, prenditi il tempo di riflettere sul tuo passato: l'infanzia e le relazioni amorose. Quali conclusioni si possono trarre? Una volta che sarai consapevole delle ragioni delle tue ansie, sarai pronto ad dare tutto te stesso in nuovo rapporto.

Il consiglio dello psicologo: paura e amore sono inscindibili

Per Catherine Audibert, psicologa e psicoanalista, non dobbiamo dimenticare che "l'amore è sempre un rischio, perché ogni amore contiene in sé il rischio della perdita". Per questo la paura e l'amore sono inscindibili, e questo è ciò che dobbiamo accettare anche noi per poter amare.

Parlate delle tue difficoltà con i cari, ti aiuterà a fare chiarezza. A volte basta cambiare il punto di vista per trovare una soluzione. E se questo non bastasse, puoi considerare di fare questo lavoro con un analista.

🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora!
#BornToBeMe

Altri articoli che potrebbero interessarti:


Fonte: ipsico.it/ - milanopsicologo.it

Articolo suggerito da La Redazione Wengood

Commenti

É certo, anche non e facile amare e veramente bello.

Gli articoli appena pubblicati

Il super-io, incontro con il nostro giudice interiore

Anche se non sei esperta di psicanalisi, se c’è un nome che tutti conoscono, è quello si Freud. Nel 1923, Freud pubblica L’Io e l’Es. Nella sua opera, definisce e sviluppa il concetto del super-io in parallelo all’Io e l’Es. Il super-io sarebbe la nostra coscienza morale. Approfondiamo l’argomento insieme.

Yoga e meditazione a servizio della depressione

Senza trattamento, più della metà delle persone che hanno subito un episodio depressivo, ne vivranno sicuramente un altro nel corso della loro vita. Ecco perché si tende subito a prescrivere antidepressivi. Ma cosa fare per i pazienti che non tollerano la terapia farmaceutica o che preferirebbero una soluzione più naturale? Lo yoga e la meditazione possono essere una soluzione.

Il complesso di superiorità o l’illusione della superiorità, cosa

Sembra che non le piaccia nessuno quanto le piace se stessa. Parla spesso di lei, e sempre con grandi complimenti, ti prende in giro, cerca di sovrastare gli altri, sembra disprezzare tutto e ha un forte problema di autostima. Benvenuta nel paradosso del complesso di superiorità, che nasconde nel 90% un complesso di inferiorità!

Lo scambismo, la pratica che infiamma…

Se ti dico “scambismo”, a cosa pensi? Incontri sordidi in discoteche in cui si accede solo se mascherati e in accappatoio? Nel mio caso la serie YOU mi ha permesso di vedere lo scambismo sotto un altro punto di vista (lato omicida a parte), e ne sono felice perché questa pratica coinvolge sempre di più le nuove generazioni, è molto più sexy di quanto pensassi e potrebbe anche aiutarti a riaccendere il desiderio! Pronta a scambiare?

Senso di ingiustizia, come nasce e come gestirlo?

La vita è ingiusta! Chi non ha mai avuto la sensazione di subire un’ingiustizia e non ha mai pensato che la vita sia difficile? Io sì! Mi piacerebbe che tutto andasse liscio come l’olio ma spesso rimango delusa. Diventa difficile gestire la frustrazione, la rabbia, l’impotenza e il senso di ingiustizia. Come superarli? Cosa significa avere sempre questo senso di ingiustizia e come sopportarlo?

Disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività, di cosa si tratta?

Difficoltà nel concentrarsi, di stare immobile o di controllare le proprie pulsioni. Ecco alcuni segni del disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività. Più comunemente noto come ADHD, se ne parla tanto per bambini e adolescenti, ma può toccare anche gli adulti. Le conseguenze di questo disturbo dell’attenzione si ritrovano nella vita quotidiana, sociale, familiare, scolastica o professionale. Ecco perché è importante sapere se ci tocca da vicino, a noi in prima persona o magari a nostro figlio.

Perché mi vedono come una bambina in famiglia? Sono stanca dell’infantilizzazione!

A breve faccio 32 anni ma in famiglia mi trattano tutti come una bambina. Mi infantilizzano criticando le mie scelte, dalle più importanti a quelle più futili… E come se non bastasse mi dicono cosa fare, senza che nessuno gli abbia chiesto niente. Mi considero ormai abbastanza grande per poter fare le mie scelte e comportarmi come meglio credo! Perché mi trattano così? Come uscire dal meccanismo di infantilizzazione dei genitori o, peggio, dei suoceri? Scopriamolo insieme.

Perché non riesco a fare un passo indietro?

Fare un passo indietro, relativizzare, lasciare la presa, tutte cose che ci farebbero bene ma che non sono sempre semplici. Il capo ti rimprovera, arrivi in ritardo all’asilo sotto lo sguardo rabbioso della direttrice, la casa è sommersa di cose da lavare ma il partner sembra non averci fatto caso. Basta, chiedo il divorzio! O forse… imparo a fare un passo indietro e farmi le domande giuste per prendere le decisioni giuste!

Sono triste, ed è una buona notizia! (Hai capito bene!)

“Sono triste”. È una frase che pronuncio a bassa voce, tutti i mesi. Suscettibilità, stanchezza, sensibilità o malinconia, in ogni caso è da un bel po’ che cerco di evitare questo senso di tristezza. Al contrario, la tristezza è un’ottima consigliera!

Dispnea: come affrontare l’affanno?

Ti è mai capitato di avere difficoltà a respirare? Affanno, respiro pesante, fiato corto, impossibilità di fare respiri profondi anche se non soffri d’asma o di altre patologie? Questi sono i tipici sintomi della dispnea, chiamata anche fame d’aria. Se si verificano dopo o durante uno sforzo fisico è del tutto normale, ma se succede senza alcun apparente pretesto, allora potrebbe nascondere una patologia più seria. Scopriamo cos’è la dispnea e come combatterla.

Wengood è anche musica...

Gaslighting: l'arte ignobile di manipolare la mente


"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


Confucio


Come superare un tradimento? 5 passi fondamentali!