Masturbazione femminile, quali sono le chiavi del piacere?

La masturbazione femminile, che tabù! Ho sempre pensato che fosse comune visto che l’ho sempre praticata fin dall’inizio della mia adolescenza. Poi, parlando con le mie amiche ho capito che si tratta di un vero e proprio tabù. Tra senso di colpa, vergogna e false credenze sono in tantissime a evitare come la peste questo immenso piacere di fare l’amore con se stesse. Perché in fondo la masturbazione è proprio questo: amarsi così tanto da avere voglia di fare l’amore con se stesse, la libertà di riuscire a regalarsi da sole un immenso piacere, puro e senza senso di colpa.

 
 Sommario

La regola della masturbazione? Non avere regole

La prima volta è stato forse un po’ confuso, ma tutte abbiamo amato questa carezza, questo tocco, questa sensazione che sembra arrivare dal nulla. Questo piacere. Oh sì, un vero e proprio piacere, quello che ci ha spinto a ricercare ancora e ancora queste belle sensazioni, a trovare nuovi metodi per giocare con il nostro corpo. Il piacere è vitale e ci dona un senso impagabile di benessere. La cosa bella è che possiamo essere artefici del nostro piacere, senza dover chiedere niente a nessuno! Bastano le dita, magari qualche accessorio e sei pronta per una bella storia (d’amore) di cui sei una l’unica protagonista.

Niente regole, magari qualche consiglio?

Diciamo che non esiste una vera e propria tecnica della masturbazione, esistono tante tecniche quante donne esistono al mondo! Senza togliere lo slip, con un solo dito, senza le mani, con o senza sex toys, con un peluche, con o senza penetrazione, sotto la doccia, sotto le coperte o in macchina. L’unica “buona tecnica” è quella che più ti piace! Tieni conto comunque che ogni tanto cambiare abitudini non è una cattiva idea. Ripetendo sempre gli stessi gesti raggiungerai subito l’orgasmo ma questo potrebbe impedirti in seguito di raggiungerlo in altri modi. Moltiplicare le tecniche significa anche moltiplicare gli orgasmi.

Consigli fondamentali per una buona masturbazione:

1) Sii te stessa

Quando si parla di sessualità, abbiamo tutti tendenza a mentire e mentirci. Ma in caso di masturbazione, da sola con te stessa, è inutile mentire! Ascolta il tuo corpo, i suoi desideri e lasciati guidare dalle sensazioni.

2) Trova un posto solo per te

Se la pandemia ci ha insegnato qualcosa... una è sicuramente che l’intimità è sacrosanta! Ricorda che la masturbazione è un momento di relax, in cui ci si ritrova con il proprio corpo. È quindi necessario essere sole e tranquille. Poi musica, porno, luce o buio pesto... a te la scelta.

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3) Prenditi del tempo per te

Masturbarsi significa prendersi tempo per sé, per conoscersi, capire meglio il proprio corpo e il suo funzionamento, ma anche per amarsi. Non c’è da vergognarsi, né per il tuo corpo, né per la masturbazione... quindi ritagliati del tempo per regalarti carezze, piacere e belle sensazioni.

4) Concediti tutto

Sono numerose le donne a guardare i porno per masturbarsi. Incredibile ma vero, il porno non è di uso esclusivo del genere maschile! Tutto ciò che devi dirti è: sono io a masturbarmi, sono io che detto le regole! Ho voglia di guardare un porno, benissimo. Ho voglia di navigare tra le mie fantasie sessuali su un collega, bene lo stesso. Ho voglia di fantasticare sulla vicina di casa, va bene anche questo! Usare sex toys, giocare semplicemente con i capezzoli, l’ano, la swiss ball... la scelta è solo tua. Ripeto, sei l’unica artefice del tuo piacere e hai diritto di raggiungerlo senza vergogna o senso di colpa.

Nota: tantissime persone hanno sensi di colpa per aver voglia di guardare porno. Troppo incentrati sul pene, con una forte strumentalizzazione del corpo femminile, violenti, riduttivi... i classici porno potrebbero effettivamente lasciare un retrogusto amaro alla masturbazione femminile. Perché non optare allora per un porno alternativo, più etico e realista. Così spariscono anche i sensi di colpa!

5) Esci dalla routine

Abbiamo tutte una routine di masturbazione. Niente panico, è normale... una volta trovato il modo più semplice per raggiungere il piacere, perché cambiare? Unica pecca, la routine ci porta a stimolare sempre le stesse zone del clitoride. Ecco allora che diventa sempre più difficile raggiungere l’orgasmo in altro modo, da sole o in compagnia. Cerca di stimolare nuove zone erogene, nuove zone del clitoride e pratica l’auto penetrazione per stimolare anche le zone interne. Noi donne siamo multiorgasmiche, approfittiamone!

6) Guardati

Ti ricordi quando disegnavi falli sui banchi di scuola? Perché proprio un pene? Semplice, perché è facilmente visibile e si sa che aspetto abbia! Più difficile invece avere ben chiara in testa l’immagine della vulva. Ma amarsi e conoscersi vuol dire anche questo: sapere com’è fatto il nostro sesso. Come? Basta uno specchio! Senza tabù o giudizi. Non odiare questa parte di te che ti regala così tanta gioia. Guardati, guardati per davvero, la storia d’amore con te stessa inizia così.

7) Usa entrambe le mani

Ogni essere umano ha due mani, giusto? Eppure quando ci si masturba spesso si usa una sola mano. Un vero peccato! Utilizzare entrambe le mani è un metodo perfetto per conoscere meglio il proprio corpo, trovare nuove zone erogene, scoprire zone a cui di solito non diamo importanza. Accarezza i capezzoli, il collo, i contorni del seno, l’ombelico, le cosce, palpati il sedere, sfiora i capelli, morditi o leccati le dita. Immagina, fantastica... ma fallo con entrambe le mani!

8) Lubrifica

Smettere di masturbarsi a causa di secchezza vaginale è fuori discussione! Un buon lubrificante è la base per una vita sentimentale movimentata. Fatti un regalo!

9) Non avere fretta

La pressione sale e “ci sei quasi”? Cerca di ritardare l’orgasmo il più possibile. Bloccarti e far scendere la temperatura sul più bello ti permette di raggiungere poi un orgasmo molto più profondo.

10) Cambia posizione

Siamo in tante a giocare con il clitoride con le dita o con un sex toy stando comodamente sdraiate sulla schiena. Perché non cambiare? Mettiti sulla pancia e fai pressione sul clitoride con le mani oppure strofinati contro un cuscino, un materasso... Mettiti in ginocchio, o magari siediti sfregando le cosce e facendo pressione sul clitoride, o anche a quattro zampe con un sex toy, accovacciata... Insomma, a te la scelta. Trova la posizione che ti eccita di più.

In conclusione, la masturbazione è una questione di potenza femminile, di amor proprio e di curiosità, per il proprio corpo, il proprio sesso e le proprie sensazioni. E vale sia se sei single, fidanzata, poliamorosa (scopri cos'è il poliamore), in dolce attesa e così via. Non c’è motivo di farne a meno, soprattutto se consideri che l’orgasmo vaginale non esiste. Quindi niente scuse, dritte sul clitoride!

Vengo prima io. Guida al piacere e all'orgasmo femminile di Roberta Rossi

Immagine da scaricare gratis sul sito https://www.ibs.it/

Per altre informazioni sulla masturbazione, il clitoride e la femminilità, scopri il libro Vengo prima io. Guida al piacere e all'orgasmo femminile di Roberta Rossi (Autore)  Giulia Balducci (Autore), Fabbri, 2019


Il consiglio della redazione – A cosa serve la masturbazione?

La masturbazione è prima di tutto una questione di piacere, ma non solo. È fondamentale al nostro equilibrio tanto quanto il rapporto di coppia. È un modo di amarsi, di fare pace con il nostro io, di avere più fiducia in se stesse, di imparare a rilassarsi, ma anche di ritrovare un buon sonno, calmarsi, dimenticare i fantasmi, guarire (per esempio dal mal di testa) e soprattutto di appropriarsi del proprio corpo senza avere rapporti conflittuali.

🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora! 
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Articolo suggerito da
La Redazione Wengood