Nostalgia: come smettere di guardare al passato?

Aggiornato il da Ginevra Bodano

Quando non riesco a dormire, quando mi annoio o i miei pensieri divagano, mi capita spesso di ritrovarmi a pensare alle vacanze in famiglia risalenti alla mia infanzia, a un weekend di ozio passato sul divano, al giorno del mio matrimonio. Una lacrima scende sul mio viso, mentre ripenso ai bei vecchi tempi… insomma, sono nostalgica, e devo darci un taglio!

 
 Sommario

Perché smettere di essere nostalgici?

Un giorno durante una seduta dallo psicologo quest’ultimo mi ha detto che non vivevo mai il momento presente. O mi abbandonavo alle paure del futuro che immaginavo, o rimpiangevo un passato che avevo idealizzato. Il fatto che mi parlasse di “passato idealizzato” mi ha fatto capire che mi nutrivo costantemente di ricordi, spesso ingigantiti, e questo significava che ero nostalgica e che questa nostalgia mi impediva di vivere a pieno la realtà, di vivere nel momento presente. È molto difficile essere felici e godere a pieno di ciò che abbiamo qui e ora quando ci si rifugia nei ricordi. È così che ho preso coraggio e ho deciso di smettere di guardarmi indietro.

Nostalgia o ricordo

Prima di tutto, è importante comprendere perché e come la nostalgia può essere nefasta. La nostalgia, non è semplicemente un ricordo che riemerge a riscaldarci il cuore o a farci venire il voltastomaco, ma è piuttosto un rimpianto, una mancanza, una sensazione di vuoto nei confronti di un ricordo spesso idealizzato.

Come smettere di vivere nel passato?

La nostalgia ci spinge verso l’immobilità e ci impedisce di andare avanti. Alle volte può portarci addirittura verso la depressione, se si inizia a rivivere tutti gli avvenimenti dolorosi, tristi o imbarazzanti del nostro passato.

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Citazione

“La nostalgia è il desiderio di non si sa cosa”

Antoine de Saint-Exupéry


1) Essere sinceri con se stessi

Se ci si sta ponendo il problema, vuol dire che si è già fatto il primo grande passo, che consiste nell’essere oggettivi, nell’essere onesti con se stessi e nel comprendere che c’è un problema, che si sta vivendo nel passato. Se passi le tue serate a parlare dei tempi del liceo o dell’università, a guardare dei film degli anni della tua adolescenza o delle foto della tua infanzia, sei senza dubbio una persona nostalgica.

2) Vivere il presente

L’idea non è quella di dimenticare completamente il proprio passato, ma piuttosto di non lasciare che prenda il sopravvento. Il passato deve essere un’arma che ci rende più forti, non uno scudo che ci protegge dal presente. Accetta la persona che sei diventata e la vita che hai costruito. È anche in questo modo che riuscirai a costruire dei progetti per il futuro. Smettila di ammirare l’immagine di te che hai creato nella tua mente, risalente alla persona che eri in passato. Impara a conoscerti per la persona che sei oggi.

3) Fare qualcosa di cui essere fieri

La nostalgia spesso e volentieri va di pari passo con la mancanza di autostima. Per far fronte a ciò, bisogna cercare di ritrovare la fiducia in se stessi dando risalto alle proprie capacità. Non cercare l’approvazione degli altri, ma semplicemente, fai qualcosa che sai di saper fare, qualcosa in cui sei capace e per la quale hai talento. Non importa se si tratta di una cosa che a parer tuo è poco importante. Se sai lavare i vetri delle finestre meglio di chiunque altro o se vinci sempre a pinella, fallo! Anche queste piccole cose sapranno darti un po’ di quella forza di cui hai bisogno.

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Una volta che si inizia a scacciare quell’immagine idilliaca del nostro passato, si rischia di ritrovarsi inermi, svuotati, e di non riuscire più a definirsi e ritrovarsi. Esistono dei piccoli esercizi che possono aiutare, come per esempio chiedere ai propri cari di elencare 10 nostre qualità. In questo modo, potrai vedere l’immagine che i tuoi cari hanno di te e delineare la tua personalità libera dagli spettri del passato.


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