Non ho ambizioni, è davvero così grave?

Aggiornato il da Ginevra Bodano

Fin dai tempi del liceo, avere degli ottimi voti in pagella non mi interessava un granché. Il proseguimento della mia vita professionale non è stato molto diverso. In un mondo all’insegna dell’iperproduttività, del continuo superamento dei propri limiti, di costanti sfide personali, io mi accontento di vivere la mia vita tranquillamente.

Non ho ambizioni, è davvero così grave?

La ricerca della carriera perfetta

La prima volta che mi è stato detto chiaro e tondo che mancavo di ambizione, stavo cercando di laurearmi. A quale scopo? Al semplice scopo di avere una laurea! Tutti erano consapevoli del fatto che una laurea non fosse una garanzia per avere un lavoro in futuro ma io ho voluto continuare, perché questo percorso formativo mi lasciava del tempo per capire e immaginare il proseguimento del mio futuro.🙃

E in quel frangente…

I miei amici, al contrario, prendevano le cose molto seriamente. Facoltà di diritto o economia, senza esitazioni. Per loro, un futuro soddisfacente corrispondeva ad una posizione altolocata, un percorso professionale notevole, senza fallimenti lungo la strada, con un buon stipendio, i genitori fieri e la soddisfazione di poter dire “Io sono notaio, direttrice di banca o agente di commercio”.

Sul serio non ho ambizioni?

Un giorno ho chiesto a Google se fosse davvero così grave non avere ambizione. Sono rimasta sorpresa nel leggere che molte donne si lamentavano su diversi forum del fatto che i loro uomini non fossero ambiziosi. In un mondo così ansiogeno, in cui regna la crisi economica e la disoccupazione giovanile, essere ambiziosi è una qualità preziosa, nonché seducente! Ma se da una parte non mi interessa granché la mia carriera, dall'altra ho delle grandi ambizioni per quanto riguarda la mia vita privata. Dei progetti che mi spingono ad andare avanti e ad alzarmi la mattina ma, nonostante ciò, resto convinta del fatto che tutto questo non sia assolutamente essenziale.

Sebbene non mi interessi la mia carriera, ho molte ambizioni per la mia vita personale. Progetti che mi spingono ad andare avanti, che mi fanno alzare la mattina, eppure, paradossalmente, non credo che sia essenziale.

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L’ambizione richiede troppi sforzi

L’ambizione dunque sarebbe piuttosto una sorta di motore? Se è così, come continuare a vivere pur non essendo persone ambiziose? 

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 Personalmente, non credo a queste cose. Penso che la felicità non consista semplicemente nell’andare avanti e nell’elevarsi. Credo che si possa essere molto più felici rispettando i propri valori e la propria natura, rimanendo coerenti con la propria coscienza. L’ambizione richiede grandi sforzi che non tutti vogliono o possono affrontare

Se non posso compiere questo sforzo, che sia per mancanza di tempo, di soldi o di energie, rischio di soffrirne perché non ottengo il risultato previsto. E se non volessi farcela semplicemente perché questo sforzo mi mette troppa pressione, troppo stress, troppa fatica per avere in cambio una piccolissima soddisfazione, a quel punto non avrei ragione ad accettare la situazione e a convivere con la mia lentezza e pigrizia?

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In ogni caso, ovunque vada passo sempre per quella pigra, soprattutto in ambito professionale quando, mentre tutti sono ancora in ufficio, io sono già a casa a farmi un bagno caldo. E va bene così perché, ribadisco, per me essere ambiziosi non è fondamentale, soprattutto in ambito professionale. La vera domanda consiste piuttosto nel chiedersi perché, di questi tempi, e anche nel bel mezzo di una crisi sanitaria, il fatto di lavorare senza sosta venga valorizzato.

Come fare se non sono una persona ambiziosa?

E se questa mancanza di ambizioni non ci facesse sentire felici? È vero, si può non essere ambiziosi e soffrirne. La realizzazione e il successo professionale sono talmente importanti al giorno d’oggi che non trovare la motivazione per raggiungerle rischia di intaccare la propria autostima. In questo caso, chiediti se un’ambizione professionale ti renderebbe davvero felice o se il semplice fatto di avere una vita professionale stabile ti basta.

Evita di paragonarti agli altri e di cercare la loro approvazione. La ricerca della felicità è qualcosa di molto intimo e personale per ciascuno di noi. Chiediti qual è lo scopo della tua vita. Cos’è che ti spinge ad alzarti la mattina? Hai un sogno? Rispolvera le motivazioni nascoste dentro di te. Quelle che hai abbandonato, lasciato da una parte e che hai cercato di reprimere. Puoi anche rivolgerti ad un life coach che ti aiuterà a riscoprire i tuoi desideri. E se il tuo sogno è stare in tranquillità senza avere troppe ambizioni, accettalo: ne otterrai un aumento della tua autostima e noterai che l’opinione altrui non ti interesserà più.

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E se il fatto di non avere ambizioni equivalesse con il desiderio di vivere perfettamente in armonia con noi stessi e con i nostri valori? E se questa storia dell’ambizione e della realizzazione professionale fosse solo una sorta di pressione da parte della società? Dato il periodo attuale, inutile aggiungere un carico mentale supplementare, quindi cerca di trovare ciò che ti rende felice e segui la tua via, che sia ambiziosa oppure no!

🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora! 
#BornToBeMe


Articolo suggerito da Ginevra Bodano

Giovane donna sensibile ed empatica, cerco di conquistare il mondo armata del mio corpo minuto e del mio animo grande. L’unico modo che conosco per riuscire ad esprimere ciò che provo è la scrittura, insieme al canto, il disegno, la fotografia, la danza, il teatro… Beh, lo ammetto, non è l’unico, ma...

Grazie ..concordo in pieno con quanto scritto

Andrea 2 anni fa

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