Crisi esistenziale: ciò che c’è da sapere per sopravvivere

Aggiornato il da La Redazione Wengood

Ho vissuto la crisi dei trent’anni qualche mese prima di compierne 30. Ebbene sì, a volte succede anche prima della “mezza età”. Quando è successo, ho rimesso in discussione tutta la mia vita: la mia relazione amorosa, il lavoro e anche la città in cui vivevo. Tutte queste domande mi hanno spinto a prendere delle decisioni e cambiare tutto. Perché viviamo delle crisi esistenziali? Come superarle?

Crisi esistenziale: ciò che c’è da sapere per sopravvivere
 
 Sommario

Cos’è una crisi esistenziale?

Quando si attraversa una crisi esistenziale si rimette tutto in discussione 🧐. A volte succede piano piano, a causa di un senso d'insoddisfazione verso la nostra vita. Ci si rende conto che di vita ne abbiamo solo una e vorremmo ricominciare tutto da zero! Oppure la causa scatenante potrebbe essere diversa. Per esempio, un evento improvviso come la perdita di una persona cara 😥.

➜  In cosa consiste un periodo di crisi esistenziale?

  • Un periodo di cambiamento della percezione della vita;
  • Un periodo di dubbi ed esitazioni;
  • Un periodo in cui si devono prendere decisioni (spesso difficili);
  • Un periodo di grande introspezione e scoperta di sé;
  • Un periodo di transizione a volte brutale, sopratutto dal punto di vista esterno.

Perché siamo assaliti da domande esistenziali?

Se ci facciamo delle domande sulla nostra vita è perché abbiamo bisogno di sapere se stiamo andando nella giusta direzione. Le domande ci permetteranno di essere guidati dai nostri desideri. Inoltre, interrogarsi permette anche di sapere se prendiamo le decisioni giuste. In ogni caso, quando si attraversa una crisi è proprio perché non siamo più in linea con i nostri desideri più profondi.

Stai vivendo una crisi esistenziale? Fai il test!

Il miglior test per sapere se stai attraversando una crisi è fare attenzione ad alcuni segnali:

👉 Provi un senso di malessere generale con la sensazione che ci sia “qualcosa che non va”.

👉 Ti fai mille domande sulla tua vita: lavoro, amici, famiglia ecc.

👉 Hai i sintomi della depressione: molta stanchezza, perdita dell’appetito, iperemotività, irritabilità, scarso interesse e così via.

👉 Sei più aggressivo/a poiché accetti il senso di insoddisfazione. Dai sempre la colpa agli altri per normalizzare la sensazione di malessere.

Nel mio caso, sono proprio le domande che mi facevo che mi hanno permesso di capire. Avevo in particolar modo un’ossessione: sono davvero felice? 😣 Tramite il “no” di questa risposta, ho capito che non vivevo la vita che avrei voluto. Attraversavo una crisi esistenziale nella coppia perché ero in una relazione amorosa tossica.

Crisi esistenziale o depressione?

È difficile distinguerle, poiché la crisi porta a volte alla depressione. Effettivamente, le nostre domande, unite al senso di insoddisfazione, possono farci cadere in depressione se non si arriva a cambiare gli aspetti che non ci piacciono della nostra vita.

👉 Possiamo distinguere la crisi esistenziale dalla depressione tramite la durata: la depressione infatti dura nel tempo. La crisi invece è un episodio breve che ci spinge a cambiare le cose.

I diversi tipi di crisi esistenziale che attraversiamo

So che la mia relazione amorosa mi rendeva triste, ma la situazione era ben più complessa del previsto. La crisi può assumere diverse forme in funzione del nostro vissuto e dei nostri desideri 😮:

  • La crisi identitaria: ci si chiede chi siamo veramente. Siamo in costante evoluzione e a volte non ci riconosciamo. Abbiamo bisogno di cercarci di nuovo, soprattutto se c’è una dissonanza tra noi e la realtà.
  • Il vuoto esistenziale:mi sento vuoto/a”, frase che rappresenta un profondo senso di insoddisfazione. Ci si accontenta di qualcosa che, alla fine, non ci piace. Che sia a livello amoroso, familiare, professionale ecc.
  • La noia esistenziale: si prova una sensazione per la quale tutti giorni sembrano uguali e non c’è mai niente di interessante. C’è un reale bisogno di cambiare il quotidiano e di uscire dalla propria zona di comfort per ritrovare la felicità (e se avessi paura di farcela?).

La crisi esistenziale non ha età?

Spesso si sente parlare della crisi dei 50, ovvero la crisi di mezza età. A volte c’è anche quella dei 40 e io ho passato quella dei 30. Una nuova fascia d’età porta sempre con sé un po’ di turbamento. La società ci fa pensare che dovremmo avere un certo tipo di comportamento in funzione dell’età che abbiamo 🤯:

  • Crisi dei trent’anni: l’età ufficiale di una persona adulta, cosa che corrisponde alla fine del periodo “senza pensieri”. Detta così sicuramente spaventa! C’è una dissonanza cognitiva tra il modo in cui ci vediamo e quello in cui gli altri ci vedono in qualità di trentenne.
  • Crisi dei quarant’anni: la nostra vita professionale e familiare hanno un ruolo sempre più importante, a volte ci dimentichiamo di noi stessi. Si comincia ad avere dei dubbi: ho preso la strada giusta? Tanto che questo periodo potrebbe anche essere all’origine del burn-out.
  • Crisi dei cinquant’anni: si è ormai consapevoli del tempo che passa, dei giorni che ci restano da vivere. Si potrebbe avere la sensazione di essere inutile o quella di non aver realizzato niente.

⚠️ Bisogna tenere a mente che non importa l’età, tutti potremmo vivere un momento di crisi. Si può infatti attraversare una crisi esistenziale a 25 o a 70 anni.

Come uscire da una crisi esistenziale?

Certe persone non riescono a lottare contro il malessere, soprattutto se perdura nel tempo. Ecco perché è importante riuscire a sbarazzarsi di questa crisi.

Capire la crisi

Quando ci si rende conto che si attraversa un momento di crisi rimettendo tutta la nostra vita in discussione, è necessario capire cosa ci rende così insoddisfatti prima di passare all’azione. Cambiare le cose è positivo, ma fare un passo indietro per analizzarle è cruciale. Ecco perché è importante aiutarsi consultando uno psicologo. Una terapia breve come una TCC potrebbe essere la soluzione!

👉 Personalmente, ho visto il mio rimettermi in discussione come qualcosa di positivo, poiché mi ha insegnato ad ascoltarmi. Ha intaccato solo me e sono riuscita a non lasciarmi annientare da uno stato depressivo.

Ribellarsi

Penso di non essere stata la sola ad aver applicato questa soluzione, ma ho deciso d'intraprendere un nuovo inizio e cambiare tutto. Questa mini rivoluzione potrebbe sembrare caricaturale, ma mi ha permesso di ritrovarmi. Attenzione, non bisogna credere che sia stata una passeggiata. Mi ci è voluto tempo per trovare un nuovo equilibrio, direi circa 1 anno e mezzo. Inoltre, ho attraversato per varie volte dei momenti difficili. Consiglio quindi di non attraversare questo percorso da soli.

👉 Questo periodo di crisi può essere un mezzo per ridefinire la propria felicità.

Come calmare una crisi esistenziale?

Non ci sono profili più a rischio di altri, anche quando si soffre di una malattia mentale. Potremmo anche vivere vari periodi di dubbi nel corso della vita! Diciamo però che, avendolo attraversato una volta, sono preparata per riuscire a calmare o addirittura evitare un’eventuale seconda crisi esistenziale tra qualche anno 💪

❤️ Ascoltare l’istinto;

❤️ Non ignorare i tuoi desideri e sogni;

❤️ Imparare a dire no anche quando hai paura di deludere gli altri;

❤️ Farsi guidare dalla felicità: “lo faccio perché mi rende felice”;

❤️ Circondarsi di persone buone e positive.

La crisi esistenziale è fonte di sofferenza poiché traduce un disaccordo tra la nostra vita e ciò che siamo realmente. L’obiettivo è trovare un equilibrio per calmarsi. Passare all’azione potrebbe essere un modo di evitare la depressione!


Il consiglio della redazione: ascoltarsi, il miglior modo di aiutarsi

Una crisi esistenziale è un segnale forte, qualcosa non va, non sei felice, è tempo di dare una scossa. La cosa più importante è decifrare il messaggio nascosto: cos’è successo? Come cambiare la situazione? Come colmare questo vuoto esistenziale? Cosa sogno? Ascoltarsi è il modo migliore per uscire da questa crisi. Eppure, farlo non è per niente semplice, motivo per il quale si raccomanda di rivolgersi ad uno psicologo. La sua visione obbiettiva ti offrirà gli strumenti necessari per gestire al meglio le emozioni e proporrà delle soluzioni concrete per superare la crisi.


🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora! 
#BornToBeMe


Fonte: https://www.guidapsicologi.it/

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