Stress nei bambini: 8 consigli per affrontarlo e superarlo

Aggiornato il da La Redazione Wengood

Sbalzi d’umore, disturbi del sonno, rifiuto della scuola, tendenza ad isolarsi... Anche se non riesce a spiegare il suo malessere, ci sono diversi sintomi che possono rivelare un forte stato di stress nei bambini. Quando i più piccoli sono stressati non è semplice intervenire per aiutarli. Come ridurre lo stress? Come calmarlo? Scopriamolo insieme.

Stress nei bambini: 8 consigli per affrontarlo e superarlo
 
 Sommario

Un bambino ansioso o stressato rischia di restare tale anche nell’età adulta. Avrà difficoltà nelle relazioni, a cogliere nuove sfide e progetti e tendenza a isolarsi. Le sue paure rischiano di bloccarlo e tarpargli le ali. Come aiutarlo a ridurre lo stress?

8 soluzioni per alleviare lo stress nei bambini

Le fonti e cause di stress sono numerose e non sono uguali per tutti i bambini. La separazione dei genitori può provocare nei più piccoli la sensazione di perdere il controllo di una situazione. Se deve affrontare un imprevisto (come per esempio l’assenza di un professore), se si trova davanti ad una situazione nuova (trasferimento scolastico) o ancora se si sente insicuro a dover prendere la parola in pubblico davanti a tutta la classe, si sentirà fragile e quindi stressato.

Per ridurre lo stress di tuo figlio è fondamentale usare il dialogo. Cerca di notare in quali momenti si manifestano i sintomi, i luoghi e gli avvenimenti scatenanti e non esitare a seguire la lista dei nostri consigli.

1) Sfrutta la lettura

Le storie e i racconti permettono al bambino di controllare le emozioni e gestire le situazioni angoscianti immedesimandosi con i personaggi che gli serviranno come punti di riferimento per il futuro. Anche i gruppi di lettura possono essere eccellenti. Quando sono insieme i bambini scambiano opinioni e le loro diverse percezioni che riguardando situazioni a rischio.

La mamma che legge un libro alla figlia

Per un bambino piccolo, meglio optare per libri con immagini che facilitano l’integrazione e l’apprendimento.

2) Dagli fiducia in se stesso

Incoraggialo quotidianamente con frasi come “Grazie di avermi aiutato”, “Devi essere fiero/a di te”... Non esitare a ripetergli frasi motivazionali che puoi anche appendere nella sua cameretta.

3) Supportalo

Quando si presenta una difficoltà, non prendere sotto gamba le sue paure. Cerca di rassicurarlo e minimizzare la situazione per quanto possibile. In caso di trasferimento o cambio di professore, metti in risalto ogni punto positivo. È fondamentale restare calmi e rassicuranti.

4) Aiutalo ad addormentarsi

La stanchezza è fonte di stress. Un rituale prima di dormire può garantire un buon sonno. Non cambiare le sue abitudini e opta per il famoso “laviamo i denti, coccole, storia, bacio della buonanotte e a nanna!”.

5) Prova con degli esercizi di sofrologia

Prendetevi un momento di relax insieme. Grazie alle tecniche di sofrologia, bambino potrà lavorare sulla respirazione, il rilassamento dei muscoli e la visualizzazione positiva. Sull’argomento ci sono vari libri disponibili come Calmo e attento come una ranocchia di Eline Snel

6) Andate a prendere aria insieme

La natura offre tanti benefici. Permette di rigenerarsi e rilassarsi ed è propizia alle confidenze. Il bambino farà sicuramente meno fatica ad aprirsi e confidarsi sul suo malessere.

7) Riduci il tuo stress

Il bambino potrebbe percepire il tuo stress. Nel 2010, uno studio ha rivelato che il 52% dei genitori riconoscevano di essere stressati. Questi ultimi non sopportano bene questa pressione. Hai sicuramente paura per il suo futuro, desideri il meglio. Ma questa corsa all’eccellenza può spingere il bambino a non voler più andare a scuola, cosa che potrebbe addirittura trasformarsi in una fobia scolastica. Fai attenzione a non mostrare lo stress a tuo figlio. Se ne senti il bisogno, parlane con i tuoi cari o con uno psicologo.

8) Sperimenta la zooterapia

Avere un animale (per esempio un cane) o essere in generale a contatto con gli animali riduce notevolmente lo stress e l’ansia per il bambino. L’animale offre sostegno morale nei momenti difficili e diminuisce il senso di solitudine che il bambino potrebbe provare.


Il consiglio della redazione – Impara ad ascoltare!

Lo stress è una reazione normale di fronte alle situazioni difficili. La mancanza di comunicazione nel bambino fa sì che gestisca ed esprima lo stress in modo diverso rispetto agli adulti. Puoi anche contattare i nostri psicologi che ti aiuteranno a trovare delle scorciatoie per ridurre lo stress e capire da cosa deriva questo malessere.

🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora! 
#BornToBeMe



*Fonte: https://www.ieled.it

Articolo suggerito da La Redazione Wengood

Gli articoli appena pubblicati

Il super-io, incontro con il nostro giudice interiore

Anche se non sei esperta di psicanalisi, se c’è un nome che tutti conoscono, è quello si Freud. Nel 1923, Freud pubblica L’Io e l’Es. Nella sua opera, definisce e sviluppa il concetto del super-io in parallelo all’Io e l’Es. Il super-io sarebbe la nostra coscienza morale. Approfondiamo l’argomento insieme.

Yoga e meditazione a servizio della depressione

Senza trattamento, più della metà delle persone che hanno subito un episodio depressivo, ne vivranno sicuramente un altro nel corso della loro vita. Ecco perché si tende subito a prescrivere antidepressivi. Ma cosa fare per i pazienti che non tollerano la terapia farmaceutica o che preferirebbero una soluzione più naturale? Lo yoga e la meditazione possono essere una soluzione.

Il complesso di superiorità o l’illusione della superiorità, cosa

Sembra che non le piaccia nessuno quanto le piace se stessa. Parla spesso di lei, e sempre con grandi complimenti, ti prende in giro, cerca di sovrastare gli altri, sembra disprezzare tutto e ha un forte problema di autostima. Benvenuta nel paradosso del complesso di superiorità, che nasconde nel 90% un complesso di inferiorità!

Lo scambismo, la pratica che infiamma…

Se ti dico “scambismo”, a cosa pensi? Incontri sordidi in discoteche in cui si accede solo se mascherati e in accappatoio? Nel mio caso la serie YOU mi ha permesso di vedere lo scambismo sotto un altro punto di vista (lato omicida a parte), e ne sono felice perché questa pratica coinvolge sempre di più le nuove generazioni, è molto più sexy di quanto pensassi e potrebbe anche aiutarti a riaccendere il desiderio! Pronta a scambiare?

Senso di ingiustizia, come nasce e come gestirlo?

La vita è ingiusta! Chi non ha mai avuto la sensazione di subire un’ingiustizia e non ha mai pensato che la vita sia difficile? Io sì! Mi piacerebbe che tutto andasse liscio come l’olio ma spesso rimango delusa. Diventa difficile gestire la frustrazione, la rabbia, l’impotenza e il senso di ingiustizia. Come superarli? Cosa significa avere sempre questo senso di ingiustizia e come sopportarlo?

Disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività, di cosa si tratta?

Difficoltà nel concentrarsi, di stare immobile o di controllare le proprie pulsioni. Ecco alcuni segni del disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività. Più comunemente noto come ADHD, se ne parla tanto per bambini e adolescenti, ma può toccare anche gli adulti. Le conseguenze di questo disturbo dell’attenzione si ritrovano nella vita quotidiana, sociale, familiare, scolastica o professionale. Ecco perché è importante sapere se ci tocca da vicino, a noi in prima persona o magari a nostro figlio.

Perché mi vedono come una bambina in famiglia? Sono stanca dell’infantilizzazione!

A breve faccio 32 anni ma in famiglia mi trattano tutti come una bambina. Mi infantilizzano criticando le mie scelte, dalle più importanti a quelle più futili… E come se non bastasse mi dicono cosa fare, senza che nessuno gli abbia chiesto niente. Mi considero ormai abbastanza grande per poter fare le mie scelte e comportarmi come meglio credo! Perché mi trattano così? Come uscire dal meccanismo di infantilizzazione dei genitori o, peggio, dei suoceri? Scopriamolo insieme.

Perché non riesco a fare un passo indietro?

Fare un passo indietro, relativizzare, lasciare la presa, tutte cose che ci farebbero bene ma che non sono sempre semplici. Il capo ti rimprovera, arrivi in ritardo all’asilo sotto lo sguardo rabbioso della direttrice, la casa è sommersa di cose da lavare ma il partner sembra non averci fatto caso. Basta, chiedo il divorzio! O forse… imparo a fare un passo indietro e farmi le domande giuste per prendere le decisioni giuste!

Sono triste, ed è una buona notizia! (Hai capito bene!)

“Sono triste”. È una frase che pronuncio a bassa voce, tutti i mesi. Suscettibilità, stanchezza, sensibilità o malinconia, in ogni caso è da un bel po’ che cerco di evitare questo senso di tristezza. Al contrario, la tristezza è un’ottima consigliera!

Dispnea: come affrontare l’affanno?

Ti è mai capitato di avere difficoltà a respirare? Affanno, respiro pesante, fiato corto, impossibilità di fare respiri profondi anche se non soffri d’asma o di altre patologie? Questi sono i tipici sintomi della dispnea, chiamata anche fame d’aria. Se si verificano dopo o durante uno sforzo fisico è del tutto normale, ma se succede senza alcun apparente pretesto, allora potrebbe nascondere una patologia più seria. Scopriamo cos’è la dispnea e come combatterla.

Wengood è anche musica...

Gaslighting: l'arte ignobile di manipolare la mente


"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


Confucio


Come superare un tradimento? 5 passi fondamentali!