Perché mi sento in colpa quando non rispondono ai messaggi?

Venerdì sera. Dopo una dura settimana a lavoro, vorresti andare a bere qualcosa con Tizio o Caia, ma sono tre ore che sei in preda a dei dubbi amletici. Preso/a dalla disperazione (e forse dall’umiliazione) hai visto le fatidiche spunte blu apparire, segnale precursore di una risposta imminente, per poi scomparire nel nulla insieme alle tue speranze… A quanto pare tu o il tuo “ti va di bere qualcosa stasera” non meritate nemmeno una risposta. Ma per quale strano e assurdo motivo alcune persone non rispondono ai messaggi?

Sommario : 

Non rispondere più ai messaggi appena ricevuti, la nuova normalità?

Dai, ammettilo anche tu ti sarai detto almeno una volta "risponderò più tardi" lasciando tranquillamente un messaggio sprofondare nel limbo della tua chat. Sebbene gli scambi online sembrino essere istantanei e immediati come una conversazione faccia a faccia, passiamo molto tempo a parlare con un muro. Ma per quale motivo? Per il semplice fatto che ormai più nessuno risponde al messaggio nello stesso istante che lo riceve. Benvenuta angoscia!

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C'è sempre una buona ragione per non rispondere!

In un articolo della rivista americana The Atlantic, molti specialisti spiegano quali possono essere le "buone ragioni" per non rispondere a un messaggio.

  • Problemi di priorità
  • Mancanza di voglia
  • Mancanza di tempo
  • Valanga di messaggi a cui rispondere

Tutte le ragioni sembrano comunque essere buone per ignorare qualcuno...

A meno che come ricorda la stessa rivista "Non rispondere a un messaggio può anche essere un modo per esprimere la propria noia o per ribadire il proprio potere all’interno della relazione, semplicemente fingendo di essere troppo occupato/a per rispondere". Non esiste un’affermazione più esplicita…

"Ho troppo lavoro da fare"

Questa è la scusa migliore! Dopo un minuto nessuna risposta, dopo un’ora ancora nessuna risposta, dopo un giorno la stessa e identica cosa e, circa due giorni dopo, ricevi un messaggino della serie "scusa ero occupato/a, ho troppo lavoro da fare questi giorni". Un modo tanto brillante quanto arrogante per dire che se tu hai il tempo di mandare messaggi per uscire a bere qualcosa, allora vuol dire che la tua vita è veramente insignificante

Tuttavia, secondo uno studio dell'agenzia pubblicitaria Havas, il 51% dei lavoratori ammette di esagerare quando afferma di essere sommerso/a di lavoro da fare. Sì, è proprio così, al giorno d’oggi ci piace dire che siamo pieni di lavoro, anche se non è realmente il caso. Questo permette allo stesso tempo di avere una scusa per non rispondere ai messaggi e di sentirsi superiore nei confronti del proprio interlocutore (se si può ancora parlare di interlocutore nel vero senso del termine). Il fatto stesso di scrivere “sono sommerso/a di lavoro” evita di sprofondare in un profondo senso di vuoto permettendo inoltre, a colui che ne abusa, di rassicurarsi sulla sua (povera) esistenza

Non essere geloso/a se qualcuno dovesse rispondere ad un tuo messaggio con un "Scusami, non ho avuto il tempo di risponderti". La tua vita non è vuota o banale, hai solo dato priorità alle persone (sbagliate) che reputavi a te care... a differenza di quest’ultime!

Con il ghosting, nessuna responsabilità

Il ghosting è questa pratica simpatica che consiste nel lasciare qualcuno senza dirglielo, ma semplicemente smettendo di rispondere alle sue chiamate, ai suoi messaggi, alle sue mail, ecc. Insomma, semplicemente scomparendo. Questo metodo da vigliacchi è la dimostrazione di un problema molto attuale: la difficoltà di parlare faccia a faccia. Invece di dire "no", "non posso" o "addio", non rispondiamo e lasciamo passare il tempo.

Quando non rispondi a un/a amico/a che ti propone di uscire, ti liberi dal senso di colpa che ti opprime ripetendoti che sei impegnato/a e che questo non significa che non gli/le risponderai più. Tuttavia, può essere considerato un modo per non dire apertamente di no al/la diretto/a interessato/a. È inoltre, anche un buon modo per rimandare le decisioni a data da destinarsi. Spesso la decisione da prendere non sconvolgerebbe la tua vita, al peggio ti farebbe passare una notte insonne con un senso di colpa addosso, ma quando non sai troppo cosa rispondere, si tende a risolvere il problema alla radice: nessuna risposta e il gioco è fatto!

Il mio telefono = il mio migliore amico

Sebbene gli SMS siano ormai un po' da sfigati, spesso tra i più giovani lo smartphone sostituisce gli amici. Lo psichiatra Stéphane Clerger spiega che "Il telefono funge da amico virtuale, da animale domestico, da scatola del tesoro, spiega lo psichiatra. Le app portano inconsciamente a un aumento della socializzazione e del flusso continuo di informazioni irrilevanti. I giovani non riescono più a discernere ciò che è importante da ciò che invece non lo è".

Un recente documentario su Netflix, The Social Dilemma, descrive, tra l'altro, quali sotterfugi i giganti della Silicon Valley utilizzano per renderci dipendenti e farci passare più tempo possibile sui nostri schermi, a colpi di infiniti click e onnipresenti notifiche. Perso nel bel mezzo di questo flusso, risulta difficile catturare l'attenzione di qualcuno con un semplice e banale messaggino. Soprattutto quando quest’ultimi ci ricordano la dura realtà alla quale non abbiamo veramente voglia di confrontarci, preferendo di gran lunga quella dei social network.

Perché odio aspettare una risposta a un messaggio?

Cosa succede quando ci rendiamo conto che il destinatario ha letto il nostro messaggio ma non risponde? Irritazione, stress, ansia o anche angoscia sono tra gli attori principali che entrano in scena. Ma perché influisce così tanto sul nostro morale? Semplicemente perché ci sentiamo rifiutati. Se facessimo una domanda ad una persona faccia a faccia e quest’ultima si voltasse per non risponderci, proveremmo la stessa sensazione. 

L'iperconnessione generale genera stress su ognuno di noi, scaturendo una serie di reazioni a catena dentro di noi “so che Tizio o Caia è connesso/a, ma non risponde alle mie chiamate, quindi è un brutto segno, non pensa a me come io penso a lui/lei”. Per di più, se sei una persona che risponde subito, tendi erroneamente a proiettare sull'altro il tuo modo di fare. Ma come non farsi delle domande di fronte ad un’eloquente evidenza: per quale motivo lui/lei ha deciso di ignorarmi?


Il consiglio della redazione – Avere pazienza e relativizzare

Sono proprio i pensieri negativi che ti assalgono quando non fai altro che sperare in una risposta. La situazione peggiora quando possiedi una fervida immaginazione e una piccola dose di pessimismo. Invece di aspettare deprimendoti aspetta relativizzando. Se qualcuno è ancora “troppo” impegnato per risponderti, forse dovresti lasciar perdere. E se invece succede occasionalmente, allora vuol dire che, oltre ad esserci una buona ragione che spiega il ritardo, c’è sicuramente qualcosa da salvare in questa relazione.



Articolo suggerito da
La Redazione Wengood