Come prepararsi ad un possibile nuovo lock-down?

Aggiornato il da La Redazione Wengood

È inutile mentirsi, questi ultimi giorni, abbiamo tutti l’impressione che un nuovo lock-down ci stia con il fiato sul collo. Terrorizzati? Forse un po’, ma adesso, abbiamo dell’esperienza in materia di lock-down. La scorsa primavera è stata ricca di insegnamenti. In caso di nuovo lock-down, faremo meglio promesso!

Sommario

È impossibile sapere se conosceremo un nuovo periodo di quarantena obbligatoria e, mentre tutti si pongono l’interrogativo, noi abbiamo deciso di fare il punto su cosa ha funzionato e cosa è andato storto, affinché un nuovo lock-down venga vissuto meglio del precedente.

Come anticipare un possibile nuovo lock-down?

L’ultima volta siamo stati un po’ presi alla sprovvista, ma se annunciassero un secondo lock-down, questa volta potremmo fare meglio, e vivere meglio il momento. Fare tutto il contrario di ciò che abbiamo fatto la prima volta ci porterà forse ad avere più serenità, ma il vero benessere, in un periodo di quarantena obbligatoria risiede in alcuni princìpi semplici: ascoltarsi, prendere del tempo per sé stessi, gestire le proprie priorità.

1) Rispettare i propri bisogni di solitudine

Vivere 24 ore su 24 assieme, l’abbiamo visto, può essere pesante. La prossima volta bisognerà stabilire le regole dall’inizio: ogni giorno dovrà prevedere dei momenti di solitudine. Dei momenti in cui, se riusciamo, rimaniamo soli oppure dei momenti in cui tutte le interazioni sono proibite. La coesione di coppia, la coesione famigliare sono importanti, ma nessuno è fatto per viverle 24 ore su 24. Ascoltare e rispettare dei periodi di solitudine è un buon metodo per trovare un equilibrio.

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2) Allargare la cerchia di persone che frequentiamo

Per qualcuno, è proprio la troppa solitudine che è stata difficile da vivere. Solitudine da soli e perfino in gruppo. Alcune famiglie hanno vissuto male il fatto di dovere vivere in famiglia giorno e notte. Frequentare più persone, ma sempre in numero limitato, ad esempio un amico, un’altra coppia o famiglia, equivale a concedersi po’ di sollievo in più. Spesso condividere gli stessi problemi ci aiuta a vivere con più serenità le difficoltà quotidiane.

È ovvio che non si debba vivere gli uni a casa degli altri, ma ci si può spostare da un appartamento all’altro per cambiare aria e vedere altre cose limitando, in ogni caso, le persone che frequentiamo. Resteremo con le stesse persone dall’inizio alla fine del lock-down.

3) Vivere la quarantena con maggiore serenità

Durante il (primo) lock-down, abbiamo di nuovo tentato di leggere la Ricerca del tempo perduto o di guardare tutti i film di Godard, ma è finita sempre allo stesso modo: siamo andati 3 volte a fare il pieno di cereali, abbiamo fatto 4 pause pipi e abbiamo finito per addormentarci, sdraiati sul telecomando o il segnalibro. Risultato, ci siamo sentiti stupidi, poco acculturati e più pigri di tutti quelli che postavano ogni domenica le loro letture della settimana. Questa volta, pensiamo a rilassarci! Che la prima volta abbiamo avuto l’impressione di aver perso il nostro tempo su Netflix e che quindi bisogna darsi ai film culto o che ci si rinchiuda con lo scopo di concedersi un po’ d’intimità, soli in calzettoni davanti a un episodio di Friends, l’obiettivo adesso è di ascoltare i nostri più intimi desideri e di non essere costretti a fare come tutti gli altri, visto che esiste la vita reale e il mito di Instagram!

4) Alleggerire il carico di responsabilità

Si parla spesso di donne e di madri che fanno un doppio turno: a lavoro e a casa. Durante il lock-down, gli impegni si sono moltiplicati: impiegata in ufficio, insegnante, inserviente, infermiera, responsabile dei giochi e bisognava per di più lasciare un po’ di spazio al ruolo di moglie e di amante. Nessuno, e lo ripeto nessuno, è capace di tenere questo ritmo di lavoro. Siamo tutti esseri umani e se ci sarà un nuovo lock-down, qualcuno dovrà prenderne atto: il datore di lavoro, il marito, la scuola e chi è più in alto ancora.

5) Conservare solo cose utili (e piacevoli)

No, non serve fiondarsi fin da ora al supermercato per comprare pasta e carta igienica, ma nell’eventualità di un nuovo lock-down, si potrebbe pensare di comprare nuovi libri, di controllare la propria lista Netflix, di mettere da parte un po’ di farina, di pasta, di acquistare un cuscino più morbido, una tenuta sportiva…In altre parole, tutto ciò che ci dia un’impressione di controllo e di confort, che ci persuada che siamo padroni della nostra vita, gestita interamente da noi, e che questa volta, staremo bene!


Il consiglio della redazione – Mi prendo cura della mia mente

Anticipare un possibile nuovo lock-down ha anche una parte angosciante che non bisogna ignorare. Il primo lock-down ci ha un po’ aggrediti, ma questa volta, siamo pronti e se soffriamo, se abbiamo paura, se siamo ansiosi, se ci deprimiamo, ci si può rivolgere ad uno psicologo che può accompagnarci durante tutto questo periodo delicato ricco di incertezze.


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