Parlare troppo: cosa significa e come tenere a freno la lingua

Aggiornato il da Paola Ferraro

Mettetemi di fronte a un gruppo e io resterò muta. Ma in un testa a testa, niente mi ferma… Niente di niente; L’intimità? Neanche! Dico davvero di tutto e questo finisce per essere un po’ imbarazzante. Bisogna che io stia zitto.

Parlare troppo: cosa significa e come tenere a freno la lingua

 

Ma perché parlo troppo?

Benvenuti nella mia testa!  Questo potrei scriverlo sulla mia fronte perché sono incapace di tenere per me ciò che non dovrei dire. Faccio parte di quelle persone che parlano troppo, che non hanno pudore e che vogliono stare al centro dell’attenzione. Insopportabile, lo so! Ma da dove vengono tutte queste parole dette a casaccio?

Cosa significa quando una persona parla tanto?

Troppa stima di se stessi? Un eccessivo narcisismo? Francamente, vorrei tanto che il mio parlare troppo fosse dovuto a questo. Almeno ci sarebbe un senso a tutto questo ma no, non è dovuto a queste cose. Anzi è il contrario! E bene si, gli psicologici notano che gli individui che parlano troppo hanno una fragilità, non credono in loro stessi e a volte hanno una fobia sociale. Per quanto mi riguarda, è vero che sono abbastanza introversa.

Il fatto di parlare di tutto e tutti… è dunque un modo per 👉:

  • Tranquillizzarsi: se non ho fiducia in me stesso, il fatto di parlare è un mezzo per testare il mio rapporto con gli altri. Se continuano ad ascoltarmi nonostante tutto, vuol dire che mi amano per quello che sono.
  • Cercare di piacere: io credo che dietro ogni persona che parla troppo, c’è un essere fragile che vuole essere amato… e non è restando in silenzio e da parte che ci riuscirà. Dunque si parla, ancora e ancora per catturare l’attenzione, per fare effetto, per far sì che gli altri ci guardino, ci ascoltino e ci amino… forse.
  • Lottare contro la paura della solitudine: parlare è ancora il mezzo più semplice e più efficace per creare dei legami con gli altri. Quando ci si sente soli o crediamo di esserlo, si tende a parlare e a concedersi del tutto.
  • Mettere delle barriere: paradossalmente, la mancanza di pudore potrebbe essere un mezzo per nascondere le cose che si vogliono realmente tenere segrete. Il fatto di nasconderle sotto una moltitudine d'informazioni più o meno interessanti, è ancora più efficace del restare in silenzio.

> La redazione ti consiglia: Solitudine positiva: perché ci piace stare da soli?

Come fare a non parlare troppo? Come tenere a freno la lingua?

Non facciamoci ingannare. Anche se dietro questo comportamento egocentrico si nasconde una fragilità, il parlare troppo, annoia, infastidisce e innervosisce, punto! Nessuno ha voglia di passare troppo tempo ad ascoltare “l’Io” senza fine di qualcuno. Come fare quindi per non ritrovarsi da soli?

1) Ristabilire la propria la reputazione

Le chiacchiere egoistiche hanno la tendenza a far scappare gli altri. Se tutti si allontanano quando ti avvicini, ti chiudono la chiamata o trovano una scusa  quando chiami, bisogna migliorare la reputazione. Ci vorrà senza dubbio del tempo ma poco a poco, parlando un po’ meno di te stesso, raccontando il tuo week end in 2 frasi e non in 10,  tornerai a essere frequentabile!

2) Proteggersi

Quando si parla troppo, ci si espone alle prese in giro, ai pettegolezzi e agli attacchi e in più, gli altri non saranno mai del tutto interessati. Impara a dosare quello che dici. Questo non è il giusto modo di farsi amare. Con questo modo di fare diamo agli altri più potere su di noi.

3) Saper ascoltare

Ascoltare gli altri, ecco un modo per farsi apprezzare e soprattutto per creare dei rapporti costruttivi ed eguali.

4) Parlare di se stessi ma per iscritto

Parlare di sé è un vero piacere. Un piacere narcisistico ovviamente ma bisogna ammettere che a tutti fa piacere essere al centro della conversazione, raccontare la propria vita e soprattutto dare una propria opinione. Non c’è bisogno di nascondere il piacere di parlare di se stessi ma potremmo farlo in forma scritta.Nello scritto non c’è bisogno di pudore né di relazioni costruttive, non c’è la paura dei silenzi imbarazzanti. C’è solo il piacere di parlare di se stessi, senza torturare nessun interlocutore.

5) Parlare di se stessi ma con uno psicologo

Parlare e ancora parlare di se stessi, di tutto e in tutti i sensi risulta essere inutile, sterile e raramente autentico. Se si ha una fragilità nascosta dietro a tutto questo blaterare, uno psicologo saprebbe aiutarci più di tutti a interpretare le nostre parole, a trovare la fonte di questo fiume di parole ininterrotte e a curare la sofferenza che questo ci porta il problema che c’è a monte.

Come capire se si parla troppo?

Analizziamo i fatti. Per capire se si parla troppo, è necessario osservarsi in tutta onestà. Non è subito evidente. Alla fine di una giornata di lavoro o dopo una serata, ricapitoliamo nella nostra mente. Ho interrotto qualcuno? Ho detto qualcosa di cui mi pento?  Le mie affermazioni erano appropriate? Ho fatto qualche domanda a qualcuno? ecc…

Le risposte a queste domande ti permetteranno di capire se parli troppo o meno anche se chi ti ama potrebbe già darti una risposta. Cerca qualcuno che ti ama e che ti conosce bene. Spiegagli il problema e domandagli di farti un segno quando inizi a parlare troppo, che ti interrompa la parola se necessario.


Il consiglio della redazione: cosa nasconde questo flusso di parole?

Il parlare troppo potrebbe essere un meccanismo di difesa o un modo per nascondere una sofferenza psicologica. È giusto dunque interrogarsi sul motivo che vi spinge a parlare troppo. Perché? Di cosa hai paura? Non esitare a contattare uno psicologo per discutere insieme di questo problema.  Per il bene dei tuoi rapporti potrai mettere in atto dei nuovi comportamenti che ti permetteranno di trovare il giusto equilibrio. 

🤗Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e adesso! 
#BornToBeMe


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Fonte: medicitalia

Articolo suggerito da Paola Ferraro

La scrittura è sempre stata la mia terapia, da quando ho memoria ho sempre usato la carta come sacco da boxe. Impara a conoscermi, sono Paola Ferraro.

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