Quali sono le caratteristiche delle persone plusdotate?

Aggiornato il da La Redazione Wengood

Che meraviglia fare parte dei plusdotati, un vero e proprio privilegio! O forse no… scherzavo! Le caratteristiche delle persone plusdotate sono positive ma con un lato negativo: ipersensibilità emotiva, scarsa fiducia in se stessi, pensieri parassiti. Una situazione non semplice da gestire nella vita di tutti i giorni… Inoltre, parliamo solo della punta dell’iceberg, sotto si nascondono un abisso di altre cose, scopriamole insieme!

Quali sono le caratteristiche delle persone plusdotate?
 
 Sommario

I plusdotati, profili sconosciuti

🧠 Molte persone sono plusdotate ma senza saperlo. Di conseguenza, potremmo essere infelici a cause di certe caratteristiche, senza sapere che sono legate alle nostre particolarità intellettuali. Ci sono tantissimi stereotipi legati alle persone plusdotate, ci si immagina sempre un’intelligenza superiore come quella di Einstein. Peccato che non siano solo questo, c’è tutto un funzionamento mentale da prendere in conto.

Il QI non è l’unica condizione

Oggi, se siamo classificati come “alti potenziali”, non significa necessariamente che siamo più intelligenti di qualcun altro. È il frutto di tutto un insieme di caratteristiche. C’è anche il comportamento psicoaffettivo che è molto particolare e che ci aiuta sulla comprensione del metodo di funzionamento di una persona plusdotata.

➡ Spesso, i bambini TDAH presentano un’intelligenza spiccata.

Le caratteristiche principali della plusdotazione nell’adulto

L’empatia

L’empatia e l’estrema gentilezza definiscono questa categoria di persone. Percepiscono le emozioni più facilmente rispetto agli altri e hanno una capacità di adattamento fuori dal comune.

L’ipersensibilità

Oltre ad essere empatici, sono anche ipersensibili. Non a caso tante persone scoprono di essere plusdotate dopo aver scoperto la loro ipersensibilità con un professionista.

La resilienza

Quando si ha un’intelligenza emotiva si accusano anche colpi insopportabili. Questo dà la possibilità di trovare soluzioni costruttive di fronte alle difficoltà. In ogni caso, bisognerà fare attenzione ai manipolatori come i narcisisti perversi. Amano utilizzare questa capacità per usare e abusare delle persone con questa resilienza.

La passione

Quando i plusdotati sono motivati, niente riuscirà a fermarli! Si lavora duro per arrivare all’obbiettivo, fino allo sfinimento. Se però si presentano troppe difficoltà o se la ricompensa non è abbastanza interessante, sopraggiungeranno delusione e incomprensione fino alla scomparsa totale della passione.

La rapidità

Come nel punto precedente, se passione e motivazione fanno gioco di squadra, anche la rapidità esploderà! Effettivamente, questi profili sono capaci di fare tutto 10 volte più velocemente degli altri. Che si tratti del lavoro o della casa, quando c’è una missione da portare a termine saranno una scheggia!

Il perfezionismo

Essere perfezionisti è visto come un vantaggio da tantissime persone. Certo, permette di fare un lavoro preciso e impeccabile. A volte però, manifesta anche una scarsa fiducia in se stessi e la paura di fare male le cose. Potrebbe capitare infatti anche che un alto potenziale impieghi parecchio tempo a fare qualcosa per farla in maniera impeccabile.

La creatività

La creatività e l’arte fanno parte integrante delle persone pludotate. In ogni caso, la creatività non implica solo l’arte. Possiamo esprimere la nostra creatività in tanti modi diversi. Per esempio, passando dall’innovazione per creare o migliorare cose già esistenti.

Il multitasking

Scrivere una mail importante per il capo guardando la TV? Per loro è possibile! Effettivamente, diverse zone cerebrali si attivano allo stesso tempo in queste persone, mentre per i normodotati se ne attiva solo una. Fare diverse cose allo stesso tempo rinforza la concentrazione, anche se richiede molta energia.

Il senso di giustizia

La verità e la giustizia sono al centro della loro vita. Cercano sempre l’equità e la moralità e sono molto onesti. Anche se si tratta di ottime qualità, li rendono intolleranti alle ingiustizie sia per loro che per gli altri. Possono quindi facilmente passare per persone che si lamentano spesso, ma in realtà si tratta della sindrome di Calimero amplificata dalla grande intelligenza.

L’iperreattività cerebrale

Il cervello delle persone plusdotate è sempre in ebollizione. Non sfugge neanche un pensiero e questo permette loro di essere molto reattivi e proporre le soluzioni più adatte al problema riscontrato. Questa caratteristica ha però anche un inconveniente: è complicato rallentare il flusso di pensieri. Questo provoca a volte uno disturbo d’ansia generalizzata.

L’oscillazione emotiva

Non è esattamente la stessa cosa dell’ipersensibilità. Ovviamente riguarda le emozioni ma in questo caso parliamo più che altro di cambi d’umore. Si può gridare “eureka” e poi, solo un minuto dopo, crollare in uno stato depressivo poiché si vede che non è possibile concretizzare il progetto. La possibilità di passare dal positivo al negativo così velocemente è incomprensibile per tanti, se non si tratta di una malattia come ad esempio il disturbo bipolare.

Gli altri sintomi delle zebre

Ogni tratto porta con sé positivo e negativo. Ce ne sono però anche alcune che sono poco positive e relative a questa grande intelligenza. Quando si fa parte di questa categoria di persone si avrà la tendenza ad avere scarsa stima di sé, cosa che paralizza per la paura di non riuscire. Questa mancanza di fiducia è connessa alla sindrome dell’impostore ed è quindi difficile sbarazzarsene.

Inoltre, è più difficile creare un legame con gli altri. Le relazioni umane sono troppo complesse, motivo per il quale si cerca spesso la presenza di persone più grandi. Queste ultime avendo maggiore esperienza avranno una maggiore capacità di comprensione e questo allevia la differenza con gli atri.


Il consiglio della redazione: l’importanza di farsi seguire da uno psicologo

Essere riconosciuto come “plusdotato” è estremamente liberatorio e provoca sollievo, ci si sente compresi e accettati nella propria differenza. Un accompagnamento psicologico di qualità è fondamentale per stare bene ed evitare le difficoltà relazioni che derivano da questo stato.


🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora! 
#BornToBeMe


Articolo suggerito da La Redazione Wengood

Gli articoli appena pubblicati

Il super-io, incontro con il nostro giudice interiore

Anche se non sei esperta di psicanalisi, se c’è un nome che tutti conoscono, è quello si Freud. Nel 1923, Freud pubblica L’Io e l’Es. Nella sua opera, definisce e sviluppa il concetto del super-io in parallelo all’Io e l’Es. Il super-io sarebbe la nostra coscienza morale. Approfondiamo l’argomento insieme.

Yoga e meditazione a servizio della depressione

Senza trattamento, più della metà delle persone che hanno subito un episodio depressivo, ne vivranno sicuramente un altro nel corso della loro vita. Ecco perché si tende subito a prescrivere antidepressivi. Ma cosa fare per i pazienti che non tollerano la terapia farmaceutica o che preferirebbero una soluzione più naturale? Lo yoga e la meditazione possono essere una soluzione.

Il complesso di superiorità o l’illusione della superiorità, cosa

Sembra che non le piaccia nessuno quanto le piace se stessa. Parla spesso di lei, e sempre con grandi complimenti, ti prende in giro, cerca di sovrastare gli altri, sembra disprezzare tutto e ha un forte problema di autostima. Benvenuta nel paradosso del complesso di superiorità, che nasconde nel 90% un complesso di inferiorità!

Lo scambismo, la pratica che infiamma…

Se ti dico “scambismo”, a cosa pensi? Incontri sordidi in discoteche in cui si accede solo se mascherati e in accappatoio? Nel mio caso la serie YOU mi ha permesso di vedere lo scambismo sotto un altro punto di vista (lato omicida a parte), e ne sono felice perché questa pratica coinvolge sempre di più le nuove generazioni, è molto più sexy di quanto pensassi e potrebbe anche aiutarti a riaccendere il desiderio! Pronta a scambiare?

Senso di ingiustizia, come nasce e come gestirlo?

La vita è ingiusta! Chi non ha mai avuto la sensazione di subire un’ingiustizia e non ha mai pensato che la vita sia difficile? Io sì! Mi piacerebbe che tutto andasse liscio come l’olio ma spesso rimango delusa. Diventa difficile gestire la frustrazione, la rabbia, l’impotenza e il senso di ingiustizia. Come superarli? Cosa significa avere sempre questo senso di ingiustizia e come sopportarlo?

Disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività, di cosa si tratta?

Difficoltà nel concentrarsi, di stare immobile o di controllare le proprie pulsioni. Ecco alcuni segni del disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività. Più comunemente noto come ADHD, se ne parla tanto per bambini e adolescenti, ma può toccare anche gli adulti. Le conseguenze di questo disturbo dell’attenzione si ritrovano nella vita quotidiana, sociale, familiare, scolastica o professionale. Ecco perché è importante sapere se ci tocca da vicino, a noi in prima persona o magari a nostro figlio.

Perché mi vedono come una bambina in famiglia? Sono stanca dell’infantilizzazione!

A breve faccio 32 anni ma in famiglia mi trattano tutti come una bambina. Mi infantilizzano criticando le mie scelte, dalle più importanti a quelle più futili… E come se non bastasse mi dicono cosa fare, senza che nessuno gli abbia chiesto niente. Mi considero ormai abbastanza grande per poter fare le mie scelte e comportarmi come meglio credo! Perché mi trattano così? Come uscire dal meccanismo di infantilizzazione dei genitori o, peggio, dei suoceri? Scopriamolo insieme.

Perché non riesco a fare un passo indietro?

Fare un passo indietro, relativizzare, lasciare la presa, tutte cose che ci farebbero bene ma che non sono sempre semplici. Il capo ti rimprovera, arrivi in ritardo all’asilo sotto lo sguardo rabbioso della direttrice, la casa è sommersa di cose da lavare ma il partner sembra non averci fatto caso. Basta, chiedo il divorzio! O forse… imparo a fare un passo indietro e farmi le domande giuste per prendere le decisioni giuste!

Sono triste, ed è una buona notizia! (Hai capito bene!)

“Sono triste”. È una frase che pronuncio a bassa voce, tutti i mesi. Suscettibilità, stanchezza, sensibilità o malinconia, in ogni caso è da un bel po’ che cerco di evitare questo senso di tristezza. Al contrario, la tristezza è un’ottima consigliera!

Dispnea: come affrontare l’affanno?

Ti è mai capitato di avere difficoltà a respirare? Affanno, respiro pesante, fiato corto, impossibilità di fare respiri profondi anche se non soffri d’asma o di altre patologie? Questi sono i tipici sintomi della dispnea, chiamata anche fame d’aria. Se si verificano dopo o durante uno sforzo fisico è del tutto normale, ma se succede senza alcun apparente pretesto, allora potrebbe nascondere una patologia più seria. Scopriamo cos’è la dispnea e come combatterla.

Wengood è anche musica...

Gaslighting: l'arte ignobile di manipolare la mente


"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


Confucio


Come superare un tradimento? 5 passi fondamentali!