Stanca, ma di cosa? Quali sono le diverse forme di fatica?

Aggiornato il da Amelia Lombardi

Ogni autunno, non faccio altro che ripetere continuamente che sono stanca. La cosa strana è che dormo più o meno 8 ore a notte, a volte anche di più… Le giornate sono indubbiamente molto lunghe, ma anche le notti. Solo che la stanchezza non deriva sempre dal meteo, dalla mancanza di sonno o dalle giornate piene. Esistono altri tipi di stanchezza che spesso trascuriamo e che, di conseguenza, finiscono per non passare mai.

Stanca, ma di cosa? Quali sono le diverse forme di fatica?

Alla fonte della stanchezza

La stanchezza è quella specie di morsa che ci avvolge così forte da farci sentire una profonda fatica fisica, ma anche mentale. Quando è presente, è quasi impossibile svolgere le attività che facciamo abitualmente. Sono deconcentrata, delego gli altri, temporeggio. È capitato a tutti almeno una volta… ma la cosa importante è che la causa della stanchezza non è la stessa per tutti. Solo se riusciamo a capire cosa ci provoca tanta fatica possiamo lottare contro di lei e ritrovare la forma.

5 tipi di stanchezza che mangiano tutta la nostra energia

1. La stanchezza da compassione

Questa stanchezza deriva dall’energia che spendiamo per aiutare ed essere presenti per gli atri. Magari è nella tua natura, magari è un tuo dovere (a livello lavorativo), o forse deriva semplicemente dalla tua educazione, ma passi più tempo a preoccuparti degli altri che di te stessa. Quello che causa questa stanchezza è il fatto di essere costantemente al servizio degli altri, e quello di colpevolizzarsi continuamente perché si ha l’impressione di non fare abbastanza. (👋Sindrome del salvatore: cosa nasconde questa smisurata empatia?)

👉 Come lottare contro questa stanchezza? Chiedendosi perché abbiamo così tanto bisogno di essere amati, perché è questo ciò che si nasconde dietro questo comportamento sacrificale. Sarebbe bene cercare nel proprio passato ciò che fa sì che si assuma sempre questa responsabilità di aiutare. Possiamo farci accompagnare da uno psicologo per passare in rassegna il passato e comprendere le ferite da cercare e ovviamente guarirle (paura dell’abbandono, paura di non essere amati ecc). Insomma, si lavora sull’autostima, tasto dolente per le persone che hanno tendenza a dimenticarsi e si cerca di distribuire meglio il proprio tempo tra se stessi e gli altri!

2. La stanchezza e l’iperempatia

Questa stanchezza viene dal fatto che gli iper empatici sentono molto le emozioni che sono presenti intorno a loro. Si tratta di vere e proprie spugne! Il carico emotivo legato alle persone, alle novità, a ciò che vediamo o leggiamo è molto importante e pesa sulla nostra energia. Oltre a questo carico emotivo, proprio come gli ipersensibili, gli iper empatici vivono tutto con molta intensità.

👉 Come lottare contro questa stanchezza? Impara a riconoscere e accettare il fatto di essere iper empatica. Comprendere questo tratto della nostra personalità ci permette di gestirlo meglio e quindi di proteggerci. Si evitano le situazioni che sono troppo cariche emotivamente per noi e si trova un modo per recuperare energia quando si sente che la nostra energia è stata assorbita dagli altri (pisolino, sport, meditazione, massaggi, ecc).

3. La stanchezza legata alla perdita dei sensi

È spesso una stanchezza che nasce sul lavoro o in tutto quello che riguarda la carriera. Alla base, c’è la demotivazione, un lavoro in conflitto con i nostri valori, la disoccupazione, la precarietà, il sovraccarico di lavoro, la mancanza di riconoscimento o qualsiasi altra sofferenza generata dal lavoro. Questa perdita dei sensi può estendersi a tutti i campi della nostra vita: una vita di coppia non più felice, il rimpianto di aver avuto dei figli o, al contrario, di non aver creato una famiglia, l’impressione di non aver seguito i propri sogni ecc. Ne deriva un profondo senso di impotenza, di ingiustizia e una visione pessimistica del futuro.

👉 Come lottare contro questa stanchezza? Quando non ne possiamo più, bisogna rimettersi in discussione. Sola o con l’aiuto di un terapeuta, bisogna cercare di snocciolare la tua storia per comprendere come si è arrivati a questo punto. Impara poi a esprimere i tuoi desideri e i tuoi bisogni. Per aiutarti, fai la lista delle cose che potrebbero rendere il tuo quotidiano più piacevole e stimola il buonumore regalandoti delle piccole cose e realizzando alcuni dei tuoi sogni. Il lavoro terapeutico e il sostegno dei tuoi cari possono essere un aiuto formidabile per sentirti appoggiata nei tuoi sforzi.

4. La stanchezza legata all’ansia da anticipazione

Alla base di questa fatica c’è la ruminazione. Si può dire che se soffri di stanchezza mentale, la ruminazione fa parte della tua vita quotidiana. Questa stanchezza è spesso quella delle persone ansiose. Le persone ansiose hanno la brutta abitudine di anticipare il futuro, spesso in maniera negativa, pensando così di poterlo controllare. L’ansia permette quindi di inventare degli scenari catastrofici che generano sempre più ansia, e questo circolo vizioso è tossico e stancante.

>>>Ansia anticipatoria: perché penso sempre al peggio? 

👉 Come lottare contro questa stanchezza? Bisogna cominciare ritornando alla fonte: quale può essere l’origine della tua ansia? Una cultura familiare paranoica? Un’umiliazione dopo un fallimento? Genitori ansiosi? Un trauma? Una volta che hai trovato la fonte della tua ansia, identifica i pensieri che la nutrono.

  • I pensieri dicotomici: tutto bianco o tutto nero
  • Le conclusioni frettolose
  • Predire il futuro sulla base di un evento negativo: ho fatto un errore, sarò licenziata
  • La drammatizzazione
  • La svalorizzazione
  • L’esagerazione della propria responsabilità

Quando pensieri invadenti cominciano a riempirti la testa, affrontali cercando di relativizzare, sdrammatizzare e facendo un passo indietro. Per finire, cerca di lasciare perdere la testa per concentrarti sul tuo corpo. Resta all’ascolto delle tue sensazioni, fai esercizi di respirazione e massaggiati.

5. La fatica legata alle emozioni

La stanchezza emotiva si presenta quando una situazione che genera forti emozioni (paura, collera, tristezza, senso di colpa, eccitazione, esaltazione ecc.). Tutte queste emozioni forti consumano poco a poco la tua energia. Questa stanchezza può anche essere legata a un trauma non guarito.

👉 Come lottare contro questa stanchezza? Comincia ad assumere consapevolezza del tuo stato e identifica l’emozione dominante che pesa sulla vostra testa. Si tratta poi di analizzare la situazione: da dove viene il malessere? Qual è la mia parte di responsabilità? Come potrei essere meno coinvolta? Come uscire da questa situazione? Poi, cerca il modo di alleviare le emozioni che ti sommergono. Se necessario, chiedi l’aiuto di uno psicologo e trova un modo di riportare un po’ di piacere al centro della tua vita. Cerca di creare un circolo virtuoso: un piacere, anche se piccolo, crea una gioia di vivere e così via.

Il consiglio della redazione: non esiste solo la stanchezza fisica nella vita!


Quando ci si sente stanchi, ci diciamo che forse non abbiamo dormito abbastanza, che il ritmo è troppo intenso ecc. Insomma, si pensa alla stanchezza fisica prima di tutto, eppure esistono diverse forme di stanchezza. Per smettere di essere stanchi bisogna saper identificare l’origine della stanchezza.

🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora ! 
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Articolo suggerito da Amelia Lombardi

La scrittura è un mezzo di espressione meraviglioso di cui non posso fare a meno. Mi ha permesso di incanalare la mia ipersensibilità e amo scrivere di psicologia e sviluppo personale. La comprensione di sé è il modo migliore per andare avanti!

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