Come gestire l’ansia per la guerra in Ucraina?

Aggiornato il da La Redazione Wengood

Guerra. Sono ormai alcune settimane che questa parola si è fatta strada nella mia testa. È un vero e proprio incubo. Anche solo scriverne mi sembra assurdo. Un susseguirsi di parole e frasi che faticano a prendere forma dentro di me. Eppure la vedo, è proprio lì davanti a me, vicinissima: la guerra. Morte ed esodo, bambini impauriti che si disperano, madri preoccupate e anime coraggiose che combattono. Minacce e speranze andate in fumo. Avviene tutto a due passi da casa nostra, mentre noi abbiamo l’impressione di essere totalmente inermi ma che, allo stesso tempo, il minimo passo falso possa far precipitare la situazione. Come si può vivere come se niente fosse mentre in Ucraina, qui di fianco, la guerra ci sorride?

 Sommario

Una situazione scioccante e inedita

Mi alzo e tiro un sospiro di sollievo vedendo che è ancora tutto normale. A casa dormono tutti. Poco lontano sento un cane che abbaia, un camioncino della spazzatura già in moto e io mi lamento perché è finito il caffè. Il caos è interno, ho paura, sono angosciata, ho la sensazione di vivere sulle montagne russe mentre la testa è bombardata da preoccupazioni e parole come: armi di dissuasione, condanna, sanzioni, mobilizzazione generale, fuga, morte e tante altre 😱 😱. Tutto ciò non avviene dove vivo io, ma giusto a due passi…non lo posso controllare ma potrei esserne coinvolta. È una situazione ansiogena, complicata da vivere. Come fare per calmarsi con tutte queste preoccupazioni nel bel mezzo di una situazione scioccante e inedita?

Donna preoccupata che mangia alla finestra

Il caos è interno, ho paura, sono angosciata, ho la sensazione di vivere sulle montagne russe mentre la testa è bombardata da preoccupazioni

La situazione in Ucraina mi angoscia, cosa posso fare?

Siamo in tanti/e a essere sconvolti da ciò che succede in Ucraina. Questo modo di subire l’attualità ci turba parecchio. Come per ogni guerra, ci sembra di non poter fare altro che vedere innocenti soffrire. Ecco allora che l’ansia generalizzata aumenta. 👉 È normale, abbiamo paura, siamo davanti all’ignoto e dobbiamo ripeterci che è normale in questa situazione provare ansia e angoscia. Lo ridico: è normale! Inutile quindi aggiungere anche il senso di colpa. Nella vita possiamo relativizzare tutto, ogni situazione è peggiore di un’altra, ma negare le proprie emozioni non impedisce loro di esistere, tutto il contrario.

1) Prendere le distanze

Non so se sono tutti come me o se sono io a essere un po’ matta, ma in casi come questi divento assolutamente dipendente da giornali e telegiornali. All’inizio del covid avevo così tanti attacchi di panico che avevo dovuto bloccare le notifiche delle notizie sul cellulare. Quando mi sono resa conto che stavo facendo mentalmente una lista di cose da portare con me in caso di fuga, ho deciso di spegnere la TV e prendermi una pausa dai social. O meglio, delle pause. Di certo non metto la testa sotto la sabbia per dimenticare ciò che sta succedendo o per far finta che non stia succedendo. Ma piuttosto che piangere 10 volte di fila di fronte allo stesso reportage che viene mandato e rimandato in TV, cerco di informarmi solo in certi momenti della giornata.

Parlando di informazioni, attenzione anche alle fake news che possono generare, anch’esse, parecchia ansia e altri sentimenti negativi. Cerca sempre di verificare le fonti di ciò che leggi e condividi.

2) Parlare, farsi aiutare

Tendo a soffrire di eco-ansia e di ansia politica, e ammetto che con la pandemia che giunge forse al termine, pensavo che avrei avuto un po’ di tregua. Poi un giorno Putin si è svegliato con il piede sbagliato! E quindi da un giorno all’altro mi sveglio con l’ansia di morire con una bomba nucleare. L’invasione in Ucraina segna la fine di tutte le mie speranze, non riesco più a immaginare un futuro. Prima pensavo che avrei voluto un altro figlio e ora invece non riesco a non pensare agli orrori che mio figlio leggerà sui libri di storia. Ho l’assurda sensazione di essere bloccata in un presente ansiogeno 😨.

Tra l’altro, questa guerra si aggiunge alla stanchezza generale che sentivamo già in tanti, quindi è normale che questa notizia ci abbia buttato giù. Siamo stanchi e non abbiamo alcuna certezza del futuro. Non bisogna assolutamente vergognarsi e, al contrario, parlarne. Abbiamo il bisogno di esprimere le nostre paure, dello stato di shock, del nostro parere sull’argomento. È un buon modo di reagire, di non tenersi tutto dentro e di creare un legame con gli altri. Se non vuoi parlarne con chi ti sta vicino, terapeuti e psicologi possono aiutarti a calmare l’ansia. In ogni caso, una cosa è certa: devi parlarne.

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3) Dare una mano

Mostrarsi solidali è anche un modo di proteggere la propria salute mentale e di mettere l’ansia da parte. Chiudersi in se stessi non aiuta, o almeno non a lungo termine. Partecipare alle campagne solidari per l’Ucraina è una buona idea per sentirsi utile. Raccolte fondi e di beni di prima necessità, accoglienza dei rifugiati, manifestazioni ecc. Se ti senti in colpa di fronte a tutta quest’ansia, è che sei molto empatica. Impegnarsi e aiutare è un modo di unirsi agli altri e di ricreare la pace 😊.

Aiutare per sentirsi meglio

Aiutare per sentirsi utile e anche per preservare la propria salute mentale e combattere l’ansia.

Se questa situazione ti impedisce di dormire bene prova questi 3 esercizi di meditazione per addormentarti. Il body scan o scan corporeo è particolarmente efficace per calmare ansia o attacchi di panico in qualsiasi momento della giornata.


Il commento della redazione

Per riassumere, è totalmente normale essere stressati, ansiosi e chiedersi che mondo conosceranno i nostri figli. Quelli che vi diranno di non sentirsi toccati dalla situazione adottano semplicemente un’altra strategia (👋 diamo il benvenuto ai meccanismi di difesa!). Se nonostante i nostri consigli non riesci a stare meglio, contatta uno psicologo.

🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora! 
#BornToBeMe


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"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


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