Sei un genitore elicottero?

Hai perennemente paura per tuo figlio? Fai di tutto per lui, arrivando quasi a mettere da parte te stesso? Una partita di calcio a centinaia di kilometri di distanza? Cosa vuoi che sia ! Gli proibisci di correre per paura che cada e si faccia male? Se è così, non ci sono dubbi: sei un genitore elicottero. Ecco le caratteristiche del genitore iperprotettivo.

 
 Sommario


Il compito di un genitore è quello di trasmettere a suo figlio le capacità necessarie per poter scoprire il mondo. Per fare ciò, il bambino deve esplorare il mondo, vivere esperienze diverse, imparare ad eccellere ma anche a fallire. Solo in questo modo potrà diventare autonomo, sviluppare l'autostima e imparare a gestire le proprie emozioni.

Al contrario, alcuni genitori sono assolutamente incapaci di lasciare che i propri figli volino con le proprie ali. Questi genitori iperprotettivi vengono definiti come genitori elicottero. Nella loro ottica, agiscono sempre e comunque per il bene del proprio figlio. Eppure, questo comportamento può avere un impatto negativo sulla fiducia del bambino.

Che tipo di genitore sei? Sei un genitore elicottero?

Alcuni comportamenti vanno considerati come campanelli d’allarme. Se ti riconosci in queste attitudini, sei sicuramente un genitore elicottero :

  • Parli al plurale quando ti riferisci a tuo figlio. Per esempio dici “stasera abbiamo molti compiti da fare”.
  • Hai perennemento paura per tuo figlio. Lo chiudi dentro una bolla per evitare che si faccia male, che cada, soffra o abbia qualunque tipo di problema.
  • Non sai dirgli di no. Il tuo desiderio più grande, nonché priorità, è quello di accontentare tuo figlio, anche a costo di spendere più di quanto dovresti.
  • Organizzi la sua vita. Sotto la tua chioma si nasconde una vera e propria agenda ministeriale, che prevede numerose attività extrascolastiche.Madre e figlio

Come proteggere il proprio bambino senza iperproteggerlo?

Piuttosto che fare le cose al suo posto, prova a guidare tuo figlio dandogli dei consigli perché riesca a fare tutto da solo. Se hai paura di lasciarlo fare per conto suo, condivide le tue emozioni con chi ti sta vicino. Ti renderai conto di non essere solo/a e così potrai sdrammatizzare la situazione. Se tuo figlio fa degli sbagli, aiutalo a trovare le parole per riuscire ad esprimere le sue emozioni e insegnagli che non è poi così grave. La cosa più importante resta la fiducia. Devi avere fiducia in lui ma anche in te stesso. I genitori perfetti non esistono.

Che cos’è un genitore elicottero ?

Il genitore elicottero si distingue perché eccessivamente presente nella vita del proprio figlio. Non si mette problemi a intervenire anche per il più insignificante problemino e a prendere decisioni al posto suo. Qualunque problema affligga il bambino, viene immediatamente risolto da questa tipologia di genitore.

Un forte desiderio di riuscire o una profonda ansia possono essere alcuni dei fattori che portano all’iperprotettività del genitore elicottero, che vuole fare sempre tutto alla perfezione e impedisce a suo figlio di sbagliare. Il bambino dunque avverte che il mondo non è un posto sicuro per lui; sarà quindi incapace di affrontarlo da solo e di fare qualunque cosa senza l’aiuto altrui.


Il consiglio della redazione: attenzione alle conseguenze psicologiche

Fate attenzione, perché il comportamente del genitore elicottero può portare a un certo disequilibrio psicologico nel bambino. Il rischio di stress, disturbi d’ansia o addirittura depressione sono più alti rispetto agli altri bambini. Chiederà sempre il parere dei genitori, anche in età adulta, e si mostrerà insoddisfatto nei confronti della vita. Pensi di essere un genitore elicottero? Pensi che tua madre o tuo padre lo sia? Non esitare a contattare uno dei nostri psicologi qualificati che ti sapranno aiutare dandoti i giusti consigli per trovare una soluzione.


Articolo suggerito da
La Redazione Wengood

Gli articoli appena pubblicati

Il cervello rettiliano è responsabile dei nostri comportamenti primari?

“Avrei voglia di qualcosa di dolce, di zucchero… il cervello rettiliano mi sta mandan...

Leggi

Perché ci piace avere paura? È colpa degli ormoni!

Inventare storie di fantasmi, ascoltare orribili leggende, cercare di parlare con gli...

Leggi

Come evitare di trasformare la rabbia in violenza?

Il confine tra rabbia e violenza è sottile e a volte basta davvero poco perché la rab...

Leggi

La logoterapia: dare un senso alla propria vita

La fine di una storia d’amore, un lutto, un licenziamento… A volte la vita ci mette a...

Leggi

Quali sono le 6 emozioni primarie? Paura, gioia e…

Le emozioni, che universo misterioso! Insegniamo ai bambini a riconoscerle, agli adul...

Leggi

Mi annoio in ufficio… Soffro di sindrome da bore-out?

Più passano i giorni, più cerco di ammazzare il tempo al lavoro. Per alcuni potrebbe ...

Leggi

5 buone ragioni di ascoltare le proprie emozioni sul lavoro

Le emozioni non sono un freno al successo. Al contrario, possono essere un incredibil...

Leggi

I benefici della noia, o l’arte del dolce far niente

“L’ozio è il padre di tutti i vizi”, sei d’accordo? In ogni caso, il mondo corre a mi...

Leggi

La mitomania: mentire per valorizzarsi

Se pensi che Pinocchio gli fa un baffo, sei di fronte ad un mitomane! Non hai mai dub...

Leggi

Perché mentiamo? Siamo tutte un po’ bugiarde!

Parliamoci chiaro, siamo tutte un po’ bugiarde! Chi non hai mai mentito scagli la pri...

Leggi

Wengood è anche musica...

Gaslighting: l'arte ignobile di manipolare la mente


"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


Confucio


Come superare un tradimento? 5 passi fondamentali!