Sociopatia, come riconoscerla? 7 segni inconfondibili

Aggiornato il da Ginevra Bodano

La sociopatia è un disturbo della personalità i cui sintomi sono caratteristiche quali l’antisocialità o l’impulsività. Come riconoscerla? Come reagire? Vediamolo insieme.

Sociopatia, come riconoscerla? 7 segni inconfondibili
 
 Sommario

Non ci sono dubbi: un sociopatico è in grado di nascondere la sua vera personalità. Saprà presentarsi come una persona affascinante per il tempo necessario ad ottenere ciò che desidera, a prescindere dalle possibili conseguenze delle sue azioni o delle sue parole, poiché non prova alcun tipo di empatia.

Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali pubblicato dall’American Psychiatric Association sottolinea 7 caratteristiche attribuibili al sociopatico: difficoltà a conformarsi alle norme sociali, inclinazione alla manipolazione, impulsività, aggressività, inosservanza del benessere altrui, mancanza del senso di responsabilità, assenza di rimorso dopo aver fatto del male a qualcuno. Negli Stati Uniti, se una persona presenta almeno tre di questi tratti della personalità può essere classificata come sociopatica.

Il quadro del sociopatico non manca certo di complessità e se le numerose caratteristiche della sua personalità fanno fantasticare i registi di film horror, nella realtà i sociopatici non sono di certo degli assassini solo perché sono impulsivi… e meno male, perché questo disturbo sembra riguardare il 4% della popolazione mondiale! Identificare i sociopatici non è facile, poiché la loro apparenza si rivela essere molto spesso ingannevole: ecco la vera personalità a dir poco agghiacciante del sociopatico.

La redazione ti consiglia: Come dimenticare un narcisista perverso?

7 segni che dimostrano che hai a che fare con un sociopatico

1) Si ama molto… pure troppo

Il sociopatico pensa di essere migliore degli altri, sa tutto e più di chiunque altro. Infatti, secondo gli psicopatici, quando c’è una colpa questa ricade sempre sugli altri. A lavoro, collaborare con un sociopatico può rivelarsi essere estremamente spiacevole, ancor più dal momento che si è formata una categoria di sociopatici “in giacca e cravatta”, che è riuscita a farsi strada "ai piani alti" e a raggiungere posizioni di rilievo. Fai attenzione. Se non sei ancora al suo livello e osi tenergli testa, il sociopatico potrebbe infliggerti svariate umiliazioni e riversare su di te attacchi di rabbia smisurati.

2) Un gran giocatore d’azzardo: irresponsabile e impulsivo

Il sociopatico è capace di spendere e spandere senza fare le dovute considerazioni, in modo incontrollato, al solo scopo di assecondare le sue pulsioni. È in grado di sperperare in continuazione, senza poi prendersi le sue responsabilità finanziarie e non rispettando scadenze e pagamenti.

3) Un cuore di pietra

È sicuramente una delle caratteristiche più destabilizzanti. Il sociopatico mostra una totale indifferenza (se non addirittura del disprezzo) nei confronti degli altri. Incapace di provare senso di colpa, vergogna o rimorso, il sociopatico non è in grado di immaginare la sofferenza altrui. Ecco perché è una persona senza scrupoli ed è capace di tutto pur di raggiungere i suoi scopi, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze delle sue azioni.

4) Non ha molti amici

Difficilmente riesce a conformarsi alle imposizioni sociali. Ha pochi amici e non ha di certo amici veri. In effetti, quando il sociopatico diventa amico di qualcuno è perché vuole qualcosa dalla persona a cui si lega.

5) Manipolatore e bugiardo: un lupo travestito da agnello

Questa è una delle cose che lo rende particolarmente pericoloso. Sa come farsi strada e entrare nella tua vita, perché il sociopatico può, quando gli torna utile, mostrarsi particolarmente affascinante e amichevole, se non addirittura carismatico (a modo suo). Sa mostrare una personalità di facciata che gli permette di incantare gli altri, di integrarsi nel tessuto sociale per il tempo necessario al raggiungimento del suo scopo. Ecco perché molti sociopatici sono degli imbroglioni che eccellono nell’arte della manipolazione. Hanno tutte le potenzialità per ingannare tutti.

6) Adorabile in coppia… perlomeno all’apparenza!

Si, ha utilizzato tutto il suo fascino per sedurti e ha soddisfatto, o magari previsto, tutti i tuoi bisogni. Pensi di aver incontrato la persona giusta… Per un momento potrebbe esserti sembrato vero. All’apparenza è una persona affascinante, dotata di una grande capacità d’ascolto. Attenzione: il sociopatico non fa altro che raccogliere informazioni, e al momento opportuno le saprà utilizzare contro di te.

Il suo solo e unico scopo resta quello di indebolirti per poi dominarti. Utilizza le tue debolezze per buttarti giù il più possibile,  e improvvisamente cercherà di convincerti a tagliare i ponti con i tuoi amici, e magari anche con la tua famiglia, per privarti di qualunque cosa o persona possa mantenerti con i piedi per terra e in contatto con la realtà, per poi prendersi pieni poteri su di te. Ama sentirsi potente. Infatti, se decidi di mollare un sociopatico per salvarti dal suo tentativo di dominarti, il suo primo riflesso sarà provare a screditarti agli occhi degli altri.

7) Una sessualità spesso anormale

La sessualità del sociopatico è per lo più violenta e impersonale, intrisa della sua incapacità di amare o di provare emozioni.

I fattori di rischio

I sociopatici non sono tutti uguali. Alcuni pensano che i sociopatici trovino terreno fertile per sviluppare questo disturbo durante l’infanzia, altri credono che sociopatici si nasca. Le difficoltà sociali ed economiche, i traumi, l’abuso di alcool o di droghe sono tutti possibili fattori di rischio. Da bambini, i sintomi saranno associati ai “disturbi della condotta” ed è solo dopo il periodo dell’adolescenza che la diagnosi di “sociopatico” potrà essere definita.

Questa diagnosi tardiva si rivela problematica poiché priva il giovane dell’accompagnamento necessario, lasciando che il problema si insedi e si sviluppi. I bambini che presentano “disturbo di condotta” dovrebbero essere soggetti ad un’attenzione particolare (così come i loro genitori) perché hanno maggiori possibilità di sviluppare la sociopatia con l’andare degli anni. La sensibilizzazione all’empatia e l’educazione alla nonviolenza possono aiutare ad attenuare i disturbi del giovane paziente.

Come comportarsi con un sociopatico?

Interagire con un sociopatico è molto difficile. Nei momenti di maggiore rabbia e di sfogo alle pulsioni interne, sarebbe meglio prendere le distanze, lasciare la persona da sola per il tempo necessario affinché la tempesta passi, per poi, in seguito, cercare di stabilirci un dialogo.

Attenzione

Magari ha accettato di seguire una terapia, ma… Alcuni sociopatici, che si rifiutano di accettare la diagnosi, utilizzano le sedute dallo specialista per comprendere meglio come manipolare le loro vittime. Se conosci un sociopatico non dimenticare di tenere d’occhio i limiti dell’accettabile.

➡ Ricordati che il sociopatico può rivelarsi essere un ver manipolatore. Mantieni sempre il rapporto con i tuoi cari, quelli che ti conoscono da sempre. Saranno il tuo punto di riferimento, il tuo contatto con la realtà, e ti aiuteranno a prendere consapevolezza della situazione. Se spesso ti senti in agitazione, prendi le dovute distanze per non dover più subire oppressioni.

Potrebbe interessarti - Gaslighter: a confronto, un narcisista è un principiante


Il consiglio dello psicologo: imponi dei limiti!

Sentiamo sempre più spesso parlare di narcisisti perversi, di sociopatici o di manipolatori. L’aumento di queste patologie dell’ego la dice lunga sulla nostra società attuale. Lo psicologo francese Didier Pleux spiega che queste persone sono il prodotto della nostra società consumistica, interamente volta al piacere immediato ed effimero. Queste persone fanno la scelta, cosciente e volontaria, di pensare solo a se stesse. Per frenare questi atteggiamenti, è importante agire e porre dei limiti.

“Dobbiamo imporre dei limiti a tutte quelle persone che vediamo ogni giorno e che fanno prova di inciviltà: quelle che, parlando a voce alta al telefono, disturbano tutti quelli che stanno intorno, quelle che con la loro macchina parcheggiata male bloccano l’accesso agli altri …Questi atti di egoismo possono sembrare banali. In realtà, sono la prova che queste persone non hanno consapevolezza degli altri, che ormai considerano più delle “cose” che delle persone. La loro capacità di creare legami è quasi inesistente. E infatti, molto probabilmente non sono mai state apostrofate per i loro comportamenti. Anche se questo fa parte della loro educazione, e a prescindere da chi possa aver favorito lo sviluppo di questa personalità ribelle ed egocentrica, spetta a noi tutti fermare questi comportamenti. Bisogna osare il conflitto con loro e dire “Per favore, parli a voce più bassa, mi disturba”…Del resto, cosa abbiamo da perdere?”

Articolo suggerito da Ginevra Bodano

Giovane donna sensibile ed empatica, cerco di conquistare il mondo armata del mio corpo minuto e del mio animo grande. L’unico modo che conosco per riuscire ad esprimere ciò che provo è la scrittura, insieme al canto, il disegno, la fotografia, la danza, il teatro… Beh, lo ammetto, non è l’unico, ma...

Gli articoli appena pubblicati

Il super-io, incontro con il nostro giudice interiore

Anche se non sei esperta di psicanalisi, se c’è un nome che tutti conoscono, è quello si Freud. Nel 1923, Freud pubblica L’Io e l’Es. Nella sua opera, definisce e sviluppa il concetto del super-io in parallelo all’Io e l’Es. Il super-io sarebbe la nostra coscienza morale. Approfondiamo l’argomento insieme.

Yoga e meditazione a servizio della depressione

Senza trattamento, più della metà delle persone che hanno subito un episodio depressivo, ne vivranno sicuramente un altro nel corso della loro vita. Ecco perché si tende subito a prescrivere antidepressivi. Ma cosa fare per i pazienti che non tollerano la terapia farmaceutica o che preferirebbero una soluzione più naturale? Lo yoga e la meditazione possono essere una soluzione.

Il complesso di superiorità o l’illusione della superiorità, cosa

Sembra che non le piaccia nessuno quanto le piace se stessa. Parla spesso di lei, e sempre con grandi complimenti, ti prende in giro, cerca di sovrastare gli altri, sembra disprezzare tutto e ha un forte problema di autostima. Benvenuta nel paradosso del complesso di superiorità, che nasconde nel 90% un complesso di inferiorità!

Lo scambismo, la pratica che infiamma…

Se ti dico “scambismo”, a cosa pensi? Incontri sordidi in discoteche in cui si accede solo se mascherati e in accappatoio? Nel mio caso la serie YOU mi ha permesso di vedere lo scambismo sotto un altro punto di vista (lato omicida a parte), e ne sono felice perché questa pratica coinvolge sempre di più le nuove generazioni, è molto più sexy di quanto pensassi e potrebbe anche aiutarti a riaccendere il desiderio! Pronta a scambiare?

Senso di ingiustizia, come nasce e come gestirlo?

La vita è ingiusta! Chi non ha mai avuto la sensazione di subire un’ingiustizia e non ha mai pensato che la vita sia difficile? Io sì! Mi piacerebbe che tutto andasse liscio come l’olio ma spesso rimango delusa. Diventa difficile gestire la frustrazione, la rabbia, l’impotenza e il senso di ingiustizia. Come superarli? Cosa significa avere sempre questo senso di ingiustizia e come sopportarlo?

Disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività, di cosa si tratta?

Difficoltà nel concentrarsi, di stare immobile o di controllare le proprie pulsioni. Ecco alcuni segni del disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività. Più comunemente noto come ADHD, se ne parla tanto per bambini e adolescenti, ma può toccare anche gli adulti. Le conseguenze di questo disturbo dell’attenzione si ritrovano nella vita quotidiana, sociale, familiare, scolastica o professionale. Ecco perché è importante sapere se ci tocca da vicino, a noi in prima persona o magari a nostro figlio.

Perché mi vedono come una bambina in famiglia? Sono stanca dell’infantilizzazione!

A breve faccio 32 anni ma in famiglia mi trattano tutti come una bambina. Mi infantilizzano criticando le mie scelte, dalle più importanti a quelle più futili… E come se non bastasse mi dicono cosa fare, senza che nessuno gli abbia chiesto niente. Mi considero ormai abbastanza grande per poter fare le mie scelte e comportarmi come meglio credo! Perché mi trattano così? Come uscire dal meccanismo di infantilizzazione dei genitori o, peggio, dei suoceri? Scopriamolo insieme.

Perché non riesco a fare un passo indietro?

Fare un passo indietro, relativizzare, lasciare la presa, tutte cose che ci farebbero bene ma che non sono sempre semplici. Il capo ti rimprovera, arrivi in ritardo all’asilo sotto lo sguardo rabbioso della direttrice, la casa è sommersa di cose da lavare ma il partner sembra non averci fatto caso. Basta, chiedo il divorzio! O forse… imparo a fare un passo indietro e farmi le domande giuste per prendere le decisioni giuste!

Sono triste, ed è una buona notizia! (Hai capito bene!)

“Sono triste”. È una frase che pronuncio a bassa voce, tutti i mesi. Suscettibilità, stanchezza, sensibilità o malinconia, in ogni caso è da un bel po’ che cerco di evitare questo senso di tristezza. Al contrario, la tristezza è un’ottima consigliera!

Dispnea: come affrontare l’affanno?

Ti è mai capitato di avere difficoltà a respirare? Affanno, respiro pesante, fiato corto, impossibilità di fare respiri profondi anche se non soffri d’asma o di altre patologie? Questi sono i tipici sintomi della dispnea, chiamata anche fame d’aria. Se si verificano dopo o durante uno sforzo fisico è del tutto normale, ma se succede senza alcun apparente pretesto, allora potrebbe nascondere una patologia più seria. Scopriamo cos’è la dispnea e come combatterla.

Wengood è anche musica...

Gaslighting: l'arte ignobile di manipolare la mente


"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


Confucio


Come superare un tradimento? 5 passi fondamentali!