7 consigli per lavorare in smart working con un figlio piccolo

Aggiornato il da Ginevra Bodano

Lavorare da casa con un figlio piccolo è una vera sfida. La difficoltà? Trovare il giusto equilibrio tra il lavoro e il fatto di essere una mamma, il tutto nell’arco di una giornata. Può sembrare impossibile, ma in realtà lavorare da casa con un bimbo piccolo può avere anche i suoi vantaggi. Ecco alcuni consigli!

7 consigli per lavorare in smart working con un figlio piccolo

Come lavorare da casa con un figlio piccolo?

Quest’ultimo anno di pandemia ci ha costretti a lavorare da casa, imponendoci di unire vita professionale e vita privata. Per forza di cose, ognuno ha dovuto trovare il suo equilibrio, ma quando ci sono figli piccoli di mezzo, la situazione si complica. Ormai è passato più di un anno dall’inizio di questa situazione, il tempo necessario per imparare alcuni trucchetti che ci consentano di gestire al meglio il lavoro da casa e quello di mamma!

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Smart working e neonati: come gestire questa situazione?

Anche quando i figli sono un po’ più grandi, lo smart working in loro presenza non è di certo una passeggiata. La situazione però è drasticamente diversa, perché i neonati (ovviamente) non sono affatto autonomi, al contrario dei bambini un po’ più grandicelli.

1) Niente panico!

Un respiro profondo e niente panico: sono tante le persone che hanno affrontato e continuano ad affrontare questa situazione. No, non sei una cattiva madre e no, non sei nemmeno una cattiva dipendente. A mali estremi, estremi rimedi. Ognuno fa quel che può: spiega la situazione al tuo capo e/o ai tuoi collaboratori e non ti stressare, perché spesso in questi casi primeggiano l’indulgenza e l’empatia.

2) Approfittane quando dorme

In questi casi bisogna farsi furbi e approfittare dei momenti più adatti: i pisolini. I bambini così piccoli di solito dormono molto durante il giorno. Quando hanno 1 anno, capita che dormano ancora anche 2 volte al giorno, per un totale di 2/3 ore di sonnellino, ore durante le quali i genitori possono concentrarsi a pieno sul loro lavoro. Se tuo figlio non riesce ancora a fare i sonnellini nel suo letto, potresti pensare di comprare uno zaino porta-bambino: in questo modo, lui dormirà sonni tranquilli, e tu avrai le mani libere per poter continuare a scrivere, rispondere alle telefonate, o fare qualunque altra cosa! Attenzione però, questa deve rimanere una pratica occasionale, meglio non lasciare che il piccolo passi tutta la sua giornata lì dentro: non farebbe bene né a lui, né a te.

3) Modula i tuoi orari di lavoro

Meglio mettersi l’anima in pace e dimenticare da subito i classici orari da ufficio per trovare piuttosto il tuo ritmo personale. Se il tuo piccolo non si sveglia molto presto, svegliati un’ora prima di lui per poter organizzare la tua giornata o sbrigare qualche faccenda urgente. In seguito, goditi la colazione in compagnia di tuo figlio e, per il resto della giornata, cerca di separare il tempo del lavoro dal tempo passato con lui. Cerca di stabilire una nuova routine alla quale anche il piccolo si abituerà: la cosa più importante è staccare la spina. Riprendere a lavorare dopo che lo hai messo a letto? Perché no, ma non fino alle 22! Lavorare e badare al proprio figlio richiede tanto impegno, e anche tu meriti una pausa e del tempo da dedicare solo ed esclusivamente a te stessa.

4) Rendi la casa un posto sicuro

Se non lo hai ancora fatto, cerca di creare uno spazio in cui il piccolo potrà stare in tutta sicurezza. Per esempio, potresti ritagliare uno spazio in cui mettere a disposizione giocattoli e libricini, lontano dagli oggetti pericolosi che sono a portata di mano: non dimenticare di mettere in sicurezza le porte, i cassetti, le prese di corrente, ecc. Ecco che ora sarai più tranquilla: anche se i bambini non rimangono concentrati a lungo, avrà qualcosa da fare e sarà occupato per un po’ di tempo, tempo che sarà prezioso per te e il tuo lavoro!

5) Cos'è il batch cooking?

Non è pensabile mettersi a cucinare dalle 12 mentre si finisce la riunione su Zoom con i colleghi. La soluzione migliore è di certo il batch cooking o, in ogni caso, cercare di cucinare il più possibile in anticipo. Così, quando sarà ora di mangiare, non ti resterà che riscaldare il tutto: efficace e veloce!

6) Divisione dei compiti

Purtroppo sono quasi sempre le mamme a tenere le redini della situazione in casa, e questa dinamica si è accentuata ancor di più durante quest’ultimo anno di pandemia. Ma le cose stanno cambiando e si sta attuando una rivoluzione, quindi è ora di far capire al proprio marito/congiunto/compagno che è arrivato il momento di dividersi i compiti, per esempio facendo dei turni. Uno dei due potrebbe occuparsi delle faccende la mattina e l’altro nella seconda metà della giornata: in questo modo, ognuno sa cosa fare e si evitano le dimenticanze e, soprattutto, i litigi!

smart working con figli piccoli

Fidati di te stessa e ascolta il tuo istinto. La situazione è eccezionale: non sentirti in colpa, cerca semplicemente di fare del tuo meglio.

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7) Guarda il lato positivo

All’inizio ci si innervosisce e ci si stressa facilmente, ma poi si impara anche a vedere il lato positivo, come per esempio il piacere di passare così tanto tempo con il proprio bambino. Questo è quello che ci rimane di questo lungo anno particolare e complicato. Non è semplice, ma è una gioia poter passare più tempo con la propria famiglia. Tuttavia, attenzione a fare in modo che il tempo passato insieme sia di qualità, perché è proprio lì il problema. È difficile riuscire nella propria carriera e nel proprio ruolo di madre quando le due cose sono così estremamente legate: approfittiamo di questo smart working per rivedere le nostre priorità, ma anche e soprattutto per imparare a non metterci pressione inutile e per approfittare del tempo prezioso che abbiamo a disposizione da passare con nostro figlio e in famiglia, senza dimenticare la vita professionale che, nel frattempo, continua ad avanzare.


Il consiglio della redazione: da una situazione eccezionale, derivano misure eccezionali!

Non dimenticare che questa situazione è eccezionale, quindi meglio limitare le tue aspettative, cosa che ti permetterà di essere meno stressata. Molto probabilmente non riuscirai ad avere le stesse performance che avevi in ufficio con il bambino che scorrazza per tutta la casa: fai del tuo meglio, metti da parte il senso di colpa e tutto andrà bene!

Tuttavia, se non stai bene e senti di aver bisogno di un aiuto, non esitare a contattare uno specialista.

 

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Articolo suggerito da Ginevra Bodano

Giovane donna sensibile ed empatica, cerco di conquistare il mondo armata del mio corpo minuto e del mio animo grande. L’unico modo che conosco per riuscire ad esprimere ciò che provo è la scrittura, insieme al canto, il disegno, la fotografia, la danza, il teatro… Beh, lo ammetto, non è l’unico, ma...

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