Come presentare il nuovo compagno ai propri figli?

Il fatto che ti sei separato/a non preclude minimamente la possibilità di rifarti una vita, ma i tuoi figli, come prenderanno la notizia? La paura che il tuo nuovo compagno non venga accettato è grande, ma noi siamo dalla tua parte!

Sommario

Come presentare il nuovo partner ai figli?

Non è sempre facile presentare il nuovo compagno o compagna ai propri figli, a volte può generare contrasti e attriti. Ecco i nostri consigli perché tutto proceda nel migliore dei modi.

Il tuo nuovo partner è affar tuo!

Con la separazione dei genitori, i tuoi figli hanno perso i loro punti di riferimento e per questo la presentazione di un nuovo compagno è per loro un momento tanto importante quanto angosciante in quanto perdono definitivamente la speranza. La speranza che i loro genitori tornino insieme. 

Questo è uno dei motivi per cui potrebbero non accettare il nuovo partner. Ma non dimenticarlo, è il tuo compagno! Vorresti che lo accettino ed è una cosa normale, ma i tuoi figli non devono avere il ruolo di giudici supremi, e soprattutto non devi essere tu a darglielo. Non spetta a loro accettare la scelta di un adulto. Non ne hanno il diritto e non sarebbe neanche giusto, del resto, che l’avessero.

La redazione ti consiglia: 6 idee per tenere occupati i tuoi figli questa estate

Quando presentare questo nuovo compagno?

Prima di passare alle presentazioni, rifletti bene e fatti qualche domanda. Sei sicura che si tratta di una relazione seria? Avete fatto dei progetti per il futuro? In effetti, presentare troppo presto una nuova conquista di cui non sei sicura al 100% potrebbe destabilizzare i tuoi figli

Qualunque sia la loro età, ricorda che hanno tutti bisogno di sicurezza emotiva. Se sei sicura della tua relazione invece, non affrettare le cose, soprattutto se la separazione con l'altro genitore è stata complicata. Per prima cosa, allenta tutta la tensione accumulata, prima di dire ai tuoi figli che c’è qualcun altro nella tua vita.


⚠ Attenzione ⚠

Tutti hanno il diritto di sbagliare, pertanto non evitare di presentare il tuo nuovo compagno ai tuoi figli solo perché "non si sa mai cosa può accadere". Devi solo fare attenzione e avere tanta pazienza.


Come dovrei fare?

Non mentire ai tuoi figli dicendo loro che hai incontrato un uomo, ma che è solo un amico. Piuttosto dì loro che hai incontrato una persona con cui stai bene e di cui sei innamorata. Lasciali familiarizzare con l'idea e soprattutto invitali a farti delle domande, se ne hanno bisogno. Dimostrati sincera e disinvolta, senza alludere minimamente alla tua intimità. Solo dopo questa prima fase, organizza la fatidica giornata delle presentazioni.


Nota bene:  Evita di fare solo gli elogi del tuo nuovo compagno. Questo potrebbe dare l'impressione ai tuoi figli che stai screditando l'altro genitore mettendoli di fronte ad un conflitto di lealtà.


6 consigli per presentare il tuo partner ai figli

Proponi un incontro breve. I tuoi figli hanno bisogno di tempo per abituarsi all'idea e l’aria rischia di essere un po’ tesa. Pertanto, per un primo incontro, un'ora o un'ora e mezza dovrebbero bastare.

  • Scegli un luogo neutrale, che non sia carico di ricordi per i tuoi figli. Un posto calmo dove potete parlare tranquillamente potrebbe essere l’ideale.
  • Sii naturale. Evita di rendere il momento un incontro banale o al contrario un qualcosa di troppo solenne.
  • Dopo l'incontro, dedica del tempo ai tuoi figli. Non portare subito a casa questo nuovo partner, mi raccomando, ma pensa piuttosto a passare dei momenti d’intimità con i tuoi figli in maniera tale che possano, se lo desiderano, parlarti. E se non lo dovessero farlo, non forzarli.
  • Non parlare di progetti a lungo termine già dal primo appuntamento. Trasloco, convivenza, figli del nuovo coniuge sono tutti degli eventi traumatizzanti che potrebbero angosciare i tuoi figli. Potrete parlarne con calma più tardi.
  • Evita di fare delle moine che potrebbero mettere i tuoi figli a disagio o spingerli a mettersi sulla difensiva.

In ogni caso, qualunque sia la reazione dei tuoi figli, ascoltali sempre e fidati di loro. Sanno come adattarsi e come stringere dei nuovi legami, a patto che non vengano spinti a farlo troppo precipitosamente.


Il consiglio della redazione – Interpreta i segnali

A seconda dell'età, non tutti i bambini sono in grado di esprimere i propri sentimenti. Se questa nuova situazione li fa soffrire, non sapranno sempre come parlartene. Sarà tuo compito allora rimanere attento/a ad eventuali altre manifestazioni: crisi di pianto, regressioni (pulizia, linguaggio, sonno, ecc.), comportamenti aggressivi...


Prenditi il tempo di consolarli senza pertanto rinunciare al tuo nuovo progetto di vita e, se necessario, rivolgiti ad un terapista che possa aiutarli a capire che, sebbene tu abbia qualcuno di nuovo nella tua vita, questo non vuol dire che non vengano più ascoltati e presi in considerazione.


Articolo suggerito da
La Redazione Wengood

Commenti

Buongiorno, mi trovo in una separazione particolare: da due anni siamo separati in casa, su due piani divisi; i nostri due figli di 11 e 7 anni vivono prevalentemente con me. A seguito del ricorso di separazione, dovrò affrontare coi bimbi il trasloco in un paese limitrofo, lasciando la casa coniugale in cui rimarrà il padre. In questa separazione sto però vivendo una relazione stabile con una persona che i miei figli han conosciuto, essendo già da prima mio amico. Vorrei capire il momento migliore in cui poter fare il suo inserimento come compagno della mamma. C'è chi mi consiglia di aspettare dopo che i figli hanno trovato un equilibrio nella nuova abitazione, chi invece di approfittare di questo trasloco per farci aiutare da lui e introdurlo così in maniera graduale. Un consiglio?

Gli articoli appena pubblicati

Il cervello rettiliano è responsabile dei nostri comportamenti primari?

“Avrei voglia di qualcosa di dolce, di zucchero… il cervello rettiliano mi sta mandan...

Leggi

Perché ci piace avere paura? È colpa degli ormoni!

Inventare storie di fantasmi, ascoltare orribili leggende, cercare di parlare con gli...

Leggi

Come evitare di trasformare la rabbia in violenza?

Il confine tra rabbia e violenza è sottile e a volte basta davvero poco perché la rab...

Leggi

La logoterapia: dare un senso alla propria vita

La fine di una storia d’amore, un lutto, un licenziamento… A volte la vita ci mette a...

Leggi

Quali sono le 6 emozioni primarie? Paura, gioia e…

Le emozioni, che universo misterioso! Insegniamo ai bambini a riconoscerle, agli adul...

Leggi

Mi annoio in ufficio… Soffro di sindrome da bore-out?

Più passano i giorni, più cerco di ammazzare il tempo al lavoro. Per alcuni potrebbe ...

Leggi

5 buone ragioni di ascoltare le proprie emozioni sul lavoro

Le emozioni non sono un freno al successo. Al contrario, possono essere un incredibil...

Leggi

I benefici della noia, o l’arte del dolce far niente

“L’ozio è il padre di tutti i vizi”, sei d’accordo? In ogni caso, il mondo corre a mi...

Leggi

La mitomania: mentire per valorizzarsi

Se pensi che Pinocchio gli fa un baffo, sei di fronte ad un mitomane! Non hai mai dub...

Leggi

Perché mentiamo? Siamo tutte un po’ bugiarde!

Parliamoci chiaro, siamo tutte un po’ bugiarde! Chi non hai mai mentito scagli la pri...

Leggi

Wengood è anche musica...

Gaslighting: l'arte ignobile di manipolare la mente


"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


Confucio


Come superare un tradimento? 5 passi fondamentali!