Amo la mia comfort zone e ho 9 buone ragioni per non abbandonarla

Aggiornato il da Giada Paoli

Iscrivermi a una semi maratona se non sono sportiva? Leggere a voce alta un discorso per gli sposi quando detesto parlare in pubblico? Anche no! Vado controcorrente e sono fiera di dire che “Amo la mia zona di comfort e non voglio uscirne”. Dopo che avrai letto le 9 ragioni che motivano la mia scelta, tu e la tua comfort zone sarete inseparabili!

Amo la mia comfort zone e ho 9 buone ragioni per non abbandonarla
 
 Sommario

Uscire dalla propria comfort zone è ormai di moda. Parenti, amici, colleghi e tutte le altre persone perfette sui social mi stressano perché cambi le mie abitudini e cambiare vita. Nessuno però mi ha mai chiesto perché non mi va di farlo… anche se ho dei motivi di ferro! Scopri le 9 ragioni di restare nella propria comfort zone e lasciami tranquilla! 😁

9 buone ragioni di non uscire dalla comfort zone

1) Non mi stanco mai

Hai mai notato le persone che corrono da una parte all’altra tra lezioni di boxe, corsi di yoga o magari di cinese per essere più competitivi? Sicuramente amano giocare con il fuoco… Mentre fanno tutte queste cose, io resto comodamente a casa nel divano, ecco la mia idea di soddisfazione! Indovina chi è più riposato a fine giornata?

2) Quello che faccio, lo faccio bene

L’avrai ormai capito, ho energia da vendere. Stare nella comfort zone non significa poltrire tutta la giornata. Nel mio caso, mi dedico a quello che mi piace fare, o tutto quello che so fare (spesso le due cose sono legate… 😅). A quelli che mi rimproverano di fare sempre lo stesso stile di ritratti rispondo che almeno li potrei fare quasi a occhi chiusi.


Lo sapevi?

Non fare niente e farlo bene è un’arte! Scopri il Niksen, una pratica proveniente da Paesi nordici.


3) Preservo la mia salute mentale

Quelli che dicono che il fallimento è una delle migliori lezioni di vita hanno una grande forza di volontà. Oppure hanno il prosciutto sugli occhi. Mi piacerebbe conoscere qualcuno che, dopo aver fallito miseramente per l’ennesima volta, continua a sorridere ed è fiero di dire “non preoccupatevi, sbagliando si impara!”. Restando nella mia comfort zone non prendo rischi ed evito tanti fallimenti.

4) Mi sento sicura

Considerami pure una nonnina, ma io con le mie abitudini sto proprio bene. Barricata nella mia comfort zone mi sento al sicuro, al riparo da tutti gli imprevisti piacevoli come una spina nel fianco.

5) Riesco a dire “no” e a far sentire la mia voce

Sono sempre gli altri che mi incitano, con più o meno insistenza, a uscire dalla mia comfort zone. Partecipare a trail notturni, guardare film in lingua straniera… Dire no a ciò che non mi va di fare fa ormai parte dei miei principi!

6) Dico addio ai complessi

Si direbbe che tutte queste persone cercano di farmi sentire in colpa con le loro diecimila attività e la loro vita perfetta. Lavorano su di loro, fanno progressi giorno dopo giorno…e buon per loro! Io non ho bisogno di fare paragoni e non accetto che la società mi detti un ritmo di vita che non mi appartiene. Mi piace la mia routine.

7) Non sono sicura si raggiunga il sacro Graal…

In fin dei conti, tutti parlano dell’importanza dell’uscire dalla propria comfort zone… ma qualcuno ha mai capito cosa c’è alla fine del percorso? Concretamente? Come dice il proverbio, si sa quel che si lascia e non si sa quel che si trova. La ricompensa è all’altezza dello sforzo? Perché non sono tra quelle a cui piace faticare 3 ore per 30 secondi di felicità.

8) Non lascio dirigere la mia vita a chiunque

Ti sei mai interrogata sulle persone che insistono perché cambi le tue abitudini? Perché magari sono solo persone gelose o frustrate (perché abituate a fare solo sforzi). Queste sono solitamente relazioni tossichee tu vorresti cambiare per loro?

9) Sono felice, tutto qui!

La nozione di felicità non è la stessa per tutti. Partecipare a una serata karaoke o a una corsa renderà magari molto felice la mia amica, ma non me. Il giorno in cui deciderò di cambiare, lo farò. Per il momento, voglio solo il pigiama e le parole crociate!


Il consiglio della redazione: tutta questione di equilibrio!

La comfort zone è un’amica che non ci vuole bene. Certo, stiamo bene insieme ma ci impedisce di fare di più, ecco perché a volte è necessario uscirne. Ma attenzione, è tutta una questione di quantità, come dice lo psichiatra Ariane Calvo: “Non bisogna cadere nell’obbligo di uscire a tutti i costi dalla comfort zone e rimettere tutto in discussione. Potrebbe essere estremamente perturbante per il nostro cervello, organizzato per considerare affidabile la comfort zone”. 👉 Se incontri delle difficoltà a uscire dalla comfort zone e questo ti impedisce di fare passi avanti contatta uno psicologo per lavorare insieme su delle nuove abitudini.

🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora!
#BornToBeMe


Fonte: metodo-ongaro.com

Articolo suggerito da Giada Paoli

Il mio sogno è vivere sognando ad occhi aperti, amando infinitamente e sentirmi libera di essere ciò che desidero.

Gli articoli appena pubblicati

Il super-io, incontro con il nostro giudice interiore

Anche se non sei esperta di psicanalisi, se c’è un nome che tutti conoscono, è quello si Freud. Nel 1923, Freud pubblica L’Io e l’Es. Nella sua opera, definisce e sviluppa il concetto del super-io in parallelo all’Io e l’Es. Il super-io sarebbe la nostra coscienza morale. Approfondiamo l’argomento insieme.

Yoga e meditazione a servizio della depressione

Senza trattamento, più della metà delle persone che hanno subito un episodio depressivo, ne vivranno sicuramente un altro nel corso della loro vita. Ecco perché si tende subito a prescrivere antidepressivi. Ma cosa fare per i pazienti che non tollerano la terapia farmaceutica o che preferirebbero una soluzione più naturale? Lo yoga e la meditazione possono essere una soluzione.

Il complesso di superiorità o l’illusione della superiorità, cosa

Sembra che non le piaccia nessuno quanto le piace se stessa. Parla spesso di lei, e sempre con grandi complimenti, ti prende in giro, cerca di sovrastare gli altri, sembra disprezzare tutto e ha un forte problema di autostima. Benvenuta nel paradosso del complesso di superiorità, che nasconde nel 90% un complesso di inferiorità!

Lo scambismo, la pratica che infiamma…

Se ti dico “scambismo”, a cosa pensi? Incontri sordidi in discoteche in cui si accede solo se mascherati e in accappatoio? Nel mio caso la serie YOU mi ha permesso di vedere lo scambismo sotto un altro punto di vista (lato omicida a parte), e ne sono felice perché questa pratica coinvolge sempre di più le nuove generazioni, è molto più sexy di quanto pensassi e potrebbe anche aiutarti a riaccendere il desiderio! Pronta a scambiare?

Senso di ingiustizia, come nasce e come gestirlo?

La vita è ingiusta! Chi non ha mai avuto la sensazione di subire un’ingiustizia e non ha mai pensato che la vita sia difficile? Io sì! Mi piacerebbe che tutto andasse liscio come l’olio ma spesso rimango delusa. Diventa difficile gestire la frustrazione, la rabbia, l’impotenza e il senso di ingiustizia. Come superarli? Cosa significa avere sempre questo senso di ingiustizia e come sopportarlo?

Disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività, di cosa si tratta?

Difficoltà nel concentrarsi, di stare immobile o di controllare le proprie pulsioni. Ecco alcuni segni del disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività. Più comunemente noto come ADHD, se ne parla tanto per bambini e adolescenti, ma può toccare anche gli adulti. Le conseguenze di questo disturbo dell’attenzione si ritrovano nella vita quotidiana, sociale, familiare, scolastica o professionale. Ecco perché è importante sapere se ci tocca da vicino, a noi in prima persona o magari a nostro figlio.

Perché mi vedono come una bambina in famiglia? Sono stanca dell’infantilizzazione!

A breve faccio 32 anni ma in famiglia mi trattano tutti come una bambina. Mi infantilizzano criticando le mie scelte, dalle più importanti a quelle più futili… E come se non bastasse mi dicono cosa fare, senza che nessuno gli abbia chiesto niente. Mi considero ormai abbastanza grande per poter fare le mie scelte e comportarmi come meglio credo! Perché mi trattano così? Come uscire dal meccanismo di infantilizzazione dei genitori o, peggio, dei suoceri? Scopriamolo insieme.

Perché non riesco a fare un passo indietro?

Fare un passo indietro, relativizzare, lasciare la presa, tutte cose che ci farebbero bene ma che non sono sempre semplici. Il capo ti rimprovera, arrivi in ritardo all’asilo sotto lo sguardo rabbioso della direttrice, la casa è sommersa di cose da lavare ma il partner sembra non averci fatto caso. Basta, chiedo il divorzio! O forse… imparo a fare un passo indietro e farmi le domande giuste per prendere le decisioni giuste!

Sono triste, ed è una buona notizia! (Hai capito bene!)

“Sono triste”. È una frase che pronuncio a bassa voce, tutti i mesi. Suscettibilità, stanchezza, sensibilità o malinconia, in ogni caso è da un bel po’ che cerco di evitare questo senso di tristezza. Al contrario, la tristezza è un’ottima consigliera!

Dispnea: come affrontare l’affanno?

Ti è mai capitato di avere difficoltà a respirare? Affanno, respiro pesante, fiato corto, impossibilità di fare respiri profondi anche se non soffri d’asma o di altre patologie? Questi sono i tipici sintomi della dispnea, chiamata anche fame d’aria. Se si verificano dopo o durante uno sforzo fisico è del tutto normale, ma se succede senza alcun apparente pretesto, allora potrebbe nascondere una patologia più seria. Scopriamo cos’è la dispnea e come combatterla.

Wengood è anche musica...

Gaslighting: l'arte ignobile di manipolare la mente


"Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso."


Confucio


Come superare un tradimento? 5 passi fondamentali!