Smettetela di chiedermi "quando avremo un figlio"!

Se ci penso bene, non mi hanno mai lasciata in pace. Prima volevano sapere se avessi qualcuno, poi se stessi per sposarmi e ora invece mi tartassano per sapere se e quando avrò un figlio. Perché ovviamente, quando è ora, è ora! Adesso basta, non ce la faccio più!

Sommario : 

Perché non bisogna mai chiedere: "Ma allora questo figlio quando lo facciamo?”

Un’intimità quasi “pubblicizzata”!

Ho una trentina d'anni e sono in coppia da diversi anni, quindi come potrete immaginare, mi hanno già questa domanda decine e decine di volte, una domanda apparentemente banale... che però non lo è affatto!

Se per i più la maternità è un argomento normale (quasi di pubblico interesse), per molte donne, o meglio per molte coppie, non è poi così semplice parlarne, anche perché si tratta di un argomento che, di solito, appartiene all’intimità della coppia. Io e il mio compagno, ci siamo spesso chiesti come reagirebbe la nostra cerchia di amici e parenti se cominciassimo a raccontare loro i nostri exploit in camera da letto e i nostri giochini sessuali! Nel migliore dei casi si sentirebbero tutti in imbarazzo, ma probabilmente finirebbero per esserne scioccati. Eppure, quando qualcuno passa il tempo a chiedere ad una coppia se farà dei figli, non farà esattamente la stessissima cosa? Non si interessa, inopportunamente, ad un argomento della sfera privata?

Una domanda non poi così banale

Avere un figlio sembra una cosa normale, ma non lo è affatto. Innanzitutto, esistono delle coppie che vorrebbero tanto, ma che non ci riescono. Ed è spesso fonte di una grande e profonda sofferenza. Quando chiedi ad una di queste coppie infatti, è come se facessi riemergere in superficie tutto il dolore interiore da tempo accumulato e con esso il senso di malessere e di inquietudine che ne deriva. E invece, quando la coppia non ha proprio le stesse prerogative e gli stessi punti di vista sull’argomento? Creerai di certo un'atmosfera conflittuale e deleteria!

La redazione ti consiglia: Coppia: niente in comune, e allora?

Delle aspettative personali e sociali

I nostri genitori ci chiedono se avremo figli per soddisfare le loro aspettative, il loro forte desiderio di prendersi cura dei nipoti, così come già fanno gli altri (nonni)-genitori della loro cerchia di amici. In linea di massima, si continua a pensare che la felicità e la realizzazione di una coppia, e soprattutto di una donna, passano dalla procreazione. È quello che si fa credere agli altri. Ma non è proprio così. Basta agli stereotipi e i cliché! E anche se una coppia volesse avere dei figli, chiederglielo apertamente significa cercare di imporre loro una visione del mondo, un'idea della loro felicità. Personalmente, più mi chiedevano se e quando avrei avuto figli e più l'idea mi spaventava. Sentivo una tale pressione, che si tramutava quasi in un’imposizione o addirittura in un’intimazione, che avrei avuto voglia di fuggire a gambe levate.

Le vie della realizzazione sono infinite

Alla fine, dopo essermi posta la domanda per molto tempo e dopo aver lungamente ragionato sui pro e sui contro, ho scelto di avere un figlio, ma non tutte fanno questa scelta. È facile dire che è "un'esperienza incredibile", è facile affermare "mai dire mai", è facile insinuare "adesso ho solo rimpianti" ecc., ognuno è libero di prendere le proprie decisioni. Le persone che scelgono di non avere figli non sono degli emarginati apatici e asociali, ma solo donne e uomini che hanno altri progetti di vita o che semplicemente hanno trovato un altro equilibrio: ci sono infiniti modi per realizzarsi nella vita quanti sono gli esseri umani sulla Terra. Non tutte le belle storie d’amore comportano per forza dei figli, quindi impariamo a farci fatti nostri e a non chiedere la fatidica domanda: "Ma allora questo figlio quando lo facciamo?”.

Storia d'amore"Non tutte le belle storie d’amore comportano per forza dei figli"


Il consiglio della redazione – Maledetta questa curiosità pettegola!

Adesso, è inutile puntarsi il dito l’un l’altra, probabilmente è successo a tutte, almeno una volta, di chiedere ad una nostra amica quando avrebbe avuto un figlio o quando ne avrebbe avuto un altro. Ma la prossima volta in cui vorrai sollevare la questione solo per il semplice gusto di reprimere quell’incessante stimolo della tua linguaccia incontinente, chiediti prima se sei veramente interessata a chi hai di fronte o se si tratta, in realtà, solo di un’incontinenza verbale, ossia di una curiosità un po' fuori luogo. Oops, scacco matto!


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