L’innocenza è davvero il segreto della felicità?

Aggiornato il da Giada Paoli

Pensiamo spesso con nostalgia alla nostra infanzia, quell’età spensierata e senza preoccupazioni! È stato senza dubbio il periodo più sereno della mia vita. E se fosse proprio ritrovare l’innocenza dell’infanzia il segreto della felicità? Quante volte ti sei detta che avresti volentieri dimenticato i problemi per ritrovare la leggerezza e la spensieratezza di quando eri piccola? Scopri come l’innocenza potrebbe essere la strada verso la felicità!

L’innocenza è davvero il segreto della felicità?

Perché l'innocenza è il segreto per essere felici?

A volte mi capita di sentire dei bambini giocare o parlare. Sono fermamente convinta che i bambini siano molto più felici di noi adulti. Lo conferma anche lo scrittore francese Franck Martin nel suo libro « Les super-pouvoirs de l’innoncence » (I super-poteri dell’innocenza), che si interroga sui benefici dell’innocenza come «forma di meraviglia perpetua e di libertà». Diciamo che si tratta di una ricetta di felicità che purtroppo dimentichiamo crescendo.

1) Sbarazzarsi dei pregiudizi

Quando se ne parla, si fa sempre fatica a pensare che l'innocenza possa davvero essere il segreto della felicità. L'innocenza nell'immaginario comune è associata spesso all'ingenuità, a volte all'incoscienza. In realtà, dovremmo rivalutare l’innocenza visto che è un modo per sbarazzarsi dei pregiudizi e di ritrovare fiducia, spontaneità e curiosità. Ecco perché l’innocenza spiana la strada verso la felicità.

2) Vivere il presente

Ciò che ci distingue dai bambini è che questi ultimi non hanno ancora cominciato a pensare : «non ce la farò», «non mi piacerà», « non mi va di vedere quelle persone », ecc. Così come non conoscono lotte interne o paure come la paura dello sguardo altrui.

Certo, da piccoli ci si meraviglia per tutto. Da adulti, siamo impregnati delle nostre esperienze, convinzioni e opinioni. L’innocenza ci permette di essere guidati dal piacere e l’entusiasmo, di scoprire senza avere pregiudizi. Vivere qui e ora, un vera e propria filosofia del « lasciar correre ».

3) Il bisogno di essere socialmente accettati

Una volta la mia vicina, che conosco abbastanza bene, non mi ha salutata. Il mio primo pensiero è stato che dovevo aver fatto qualcosa di sbagliato. Ho passato un bel po’ di tempo a dire il vero a fare varie ipotesi senza capo né coda, per poi scoprire semplicemente che non mi aveva sentito perché era persa trai i suoi pensieri.

Franck Martin spiega che si tratta della «malattia del ragionamento». La applichiamo per proteggerci dal rifiuto, dalla sofferenza e dalla paura dell’abbandono. Solo che fare ragionamenti senza fondamento non ci aiuterà a stare meglio. Perdiamo troppo tempo a ragionare sugli avvenimenti e su ciò che ci circonda e questo ci fa perdere la spontaneità.

Come ritrovare l’innocenza?

Non è semplice ritrovare leggerezza ed entusiasmo quando ci sentiamo appesantiti dalle responsabilità della vita adulta. Allo stesso tempo, ritrovare l’innocenza non significa diventare immaturi o irresponsabili. Si può essere adulti mantenendo la mente aperta e la leggerezza che ci fa bene all’anima. Per riuscirci, bisognerebbe però liberarsi di tutto quello che ci hanno insegnato.

Per non riprodurre questo schema negativo con i nostri figli la pedagogia Montessori aiuta i bambini a crescere e svilupparsi mantenendo calma e bontà.

Ritrovare il bambino dentro di noi

Ritrovare il bambino dentro di noi non ha niente a che vedere con la sindrome di Peter Pan. Bisogna riconquistare tutte le qualità dei bambini: fiducia, spontaneità, creatività, divertimento ecc. Vivere il presente e dimenticare le paure sono il nostro lasciapassare per l’innocenza. Quest’ultima ci impedirà di paragonarci agli altri e ci aiuterà ad adottare il pensiero positivo.

Grazie a queste qualità si raggiunge la felicità, abbandonando i vecchi insegnamenti.


Il consiglio della redazione: è tempo di comportarsi diversamente

Senti anche tu il bisogno di ritrovare un po’ di innocenza, leggerezza e spontaneità? Contatta un coach per mettere in atto grazie a lui un nuovo comportamento, un nuovo modo di pensare che restituirà la felicità alle tue giornate.

 
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Fonte: mammachelibro

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