Cattivi propositi – almeno questi riusciremo a rispettarli!

Aggiornato il da La Redazione Wengood

L’anno nuovo si presenta sempre come una rinascita, una possibilità di reinventarsi, trasformarsi, migliorarsi. Spesso è in quest’ottica che si inseriscono i buoni propositi per l’anno nuovo, che poi lasciamo perdere dopo qualche mese o qualche settimana. Dunque, quest’anno cambiamo rotta e, per il 2021, stabiliamo dei cattivi propositi. Almeno questi riusciremo a rispettarli!

Cattivi propositi – almeno questi riusciremo a rispettarli!
 
 Sommario

Quest’anno scegli 4 cattivi propositi

Basta sperare di essere più magra, di mangiare meglio, o di essere più lucida durante l’astensione del dry january (che di dry ha soltanto il nome). Di solito basta poco più di un mese per rendersi conto che è impossibile rispettare i buoni propositi, che tra l’altro spesso e volentieri stabiliamo solo poco prima che l’anno volga al termine. Il 2020 ci ha messi al tappeto, lasciandoci l’amaro in bocca; dunque in questo 2021, diciamo addio ai buoni propositi, scegliamone soltanto di cattivi!

Cattivo proposito numero 1: procrastinare

Lo sapevi? Il nostro cervello è abbastanza pigro, non gli piace fare grandi sforzi. Vuole sempre raggiungere l’obbiettivo nel modo più semplice possibile ed essere efficace facendo il minimo indispensabile. Piuttosto che cercare di capire come organizzarsi nel modo migliore, seguiamo l’esempio del nostro cervello. Rimandiamo a domani: procrastinare non è sempre una cattiva idea. Alle volte ci permette di fare meglio le cose, perché abbiamo preso il tempo per rifletterci su. Al posto di fare oggi una cosa male e contro voglia, rimanda a domani aspettando di avere la soluzione e l’energia necessarie per farla meglio.

Cattivo proposito numero 2: accetta l’imperfezione

Alle volte pensiamo talmente tanto alla persona che vorremo diventare che mettiamo da parte un aspetto fondamentale: passare all’azione e diventare quella persona! A che pro? Restare imperfetti è un passo in avanti verso l’accettazione di se stessi e, dunque, anche un modo per evitare di continuare a perdere il proprio tempo pensando a come vorremmo essere. Questo ci spinge ad agire, vivere le nostre esperienze e a crescere grazie ad esse.

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Cattivo proposito numero 3: fai ciò che vuoi e di’ ciò che pensi

La paura del conflitto spesso ci porta ad essere diplomatici; questo però rischia di mettere a dura prova il nostro equilibrio mentale. Quest’anno adottiamo una nuova filosofia: meglio sputare il rospo piuttosto che tenersi tutto dentro! E allora bisogna infischiarsene, camminare a testa alta e dire no, quando qualcosa non ci va. Non vale la pena umiliare o ferire gli altri. Evitiamo di lanciare occhiatacce alla nostra amica quando pensiamo che il suo vestito sia orribile, ma quando ci vuole presentare per l’ennesima volta un amico del suo amico che è “caruccio” e, soprattutto, “molto educato”, allora no, stavolta è troppo, basta così. Basta dire di sì a questo genere di cose! Nel 2021, continuiamo a pensare a noi stesse e a fare ciò che ci fa stare bene, ciò che contribuisce alla nostra crescita personale. Al diavolo la gentilezza e gli obblighi imposti dalla società.

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Cattivo proposito numero 4: agire prima di riflettere

Si, può sembrare strano. Ci viene sempre detto che bisogna riflettere prima di agire, ma in questo modo non vi sembra di riflettere sempre di più e di agire sempre di meno? Dunque, diamoci da fare! Basta stare lì a chiedersi se siamo abbastanza qualificate per quell’offerta di lavoro: candidiamoci. Basta cercare di capire se è meglio la crononutrizione o la dieta iperproteica: andiamo da un nutrizionista! E smettiamola di chiederci se quella è la persona giusta per noi: dichiariamoci! Ancora una volta, sono l’azione e l’esperienza che ci forgiano, ci spingono a migliorarci, a ridefinirci e a farci riscoprire chi siamo. Una buona ragione per passare all’azione!


Il consiglio della redazione - Come rispettare un cattivo proposito?

Anche se abbiamo un atteggiamento sovversivo nei confronti di questi cattivi propositi, questo non significa che siano facili da rispettare. La chiave, è la paura. Bisogna mettere mano su ciò che ci fa paura, su quelle paure inconsce che ci rovinano la vita e ci impediscono alle volte di prendere la strada che più ci piace. Per rispettare questi propositi, sia quelli buoni che quelli cattivi, bisogna conoscere a fondo le proprie paure e scegliere di affrontarle. Inoltre, bisogna lasciarsi trasportare dalla vita, seguire il flusso degli eventi e non limitarsi sempre ad accettare delle convinzioni scoraggianti.


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