Cos'è l'inconscio e come imparare ad ascoltarlo?

Aggiornato il da Ginevra Bodano

Riuscire a scegliere è per me può essere davvero difficile. Sono capace di passare anche delle ore a riflettere su un progetto senza riuscire ad avanzare. Ultimamente, ho preso consapevolezza del fatto che non ero all’ascolto del mio inconscio, del mio istinto e che questo non mi stava aiutando. Le risposte sono lì, infondo a noi stessi. Se anche tu hai voglia di ascoltare la tua piccola voce interiore, scopri il potere del subconscio!

Cos'è l'inconscio e come imparare ad ascoltarlo?
 
 Sommario

Cos'è l'inconscio: subconscio e coscienza

Il subconscio, secondo l’etimologia della parola, vuol dire “sotto la coscienza”. Si tratta di tutti i pensieri e i processi psichici che avvengono al di fuori della coscienza immediata, e dunque di cose che facciamo in modo automatico, senza riflettere:

Per esempio, quando dobbiamo prendere una decisione ed è necessario fare una scelta, spesso preferiamo “dormirci sopra”. Una volta trascorsa la notte, spesso la scelta ci appare più chiara.

➔ Un altro esempio, quando cerchiamo il nome di un film che abbiamo dimenticato e lo abbiamo « sulla punta della lingua”. Ci distraiamo, ci mettiamo a fare altro, e poi ecco che ci torna in mente quando meno lo si aspetta! È il nostro inconscio che ha fatto un lavoro di ricerca mentre ci concentravamo su un’altra attività.


Conscio e inconscio

🧠 L’ inconscio e la coscienza appartengono alla nostra psiche. Ma, concretamente, la coscienza si trova nell’emisfero sinistro del cervello che è quello dedicato alla logica. L’inconscio, invece si trova nell’emisfero destro, cioè la parte del cervello riservata all’immaginazione. L’inconscio dunque è associato al nostro istinto, che è la nostra piccola vocina interiore.

Per quale motivo dovremmo interrogare il nostro inconscio?

Il dottore e ricercatore statunitense Bruce Lipton spiega che il nostro subconscio è un milione di volte più potente e importante della nostra coscienza. Il 95% delle volte utilizziamo il nostro inconscio! Quando abbiamo un “colpo di fulmine” o sentiamo che “qualcosa non va”, è proprio il nostro inconscio che si esprime.

Attraverso il suo silenzio, l’inconscio ci incoraggia a intraprendere la strada più giusta per noi; ecco perché è importante imparare ad ascoltarlo, perché ci guiderà nelle nostre decisioni! I numerosi aspetti della nostra vita scopriremo di averne bisogno per poter andare avanti nel modo migliore.

Come interrogare il proprio inconscio?

Interrogare il proprio inconscio significare scavare nel profondo di noi stessi. Come fare per entrare in contatto con questa parte della nostra mente e sviluppare il nostro intuito? Gestire i propri pensieri alle volte risulta complicato, ma ci sono delle soluzioni che si presentano sotto forma di esercizi da poter svolgere quotidianamente:

➔ Ascoltare le nostre emozioni: mettere freno a quello che sentiamo non è una buona idea, sarebbe come zittire il nostro inconscio. Avere consapevolezza della sottigliezza delle nostre emozioni rispetto al contesto ci permette di conoscerci meglio!

➔ Essere propensi all’accettazione: quando ci capita qualcosa di negativo, non bisogna pensare che sia dovuto alla sfortuna o alla cattiva sorte. Lamentarsi non ci aiuterà ad andare avanti, ma accettare le fatalità invece si!

➔ Praticare la visualizzazione positiva: Questo ci permette di attirare le idee e i pensieri positivi e di realizzare più facilmente i nostri progetti. Creare una mood board (o tavola di stile) è un ottimo modo per attirare il positivo.

➔ Praticare la meditazione: questo è il modo migliore di prendere consapevolezza di tutte le sfaccettature della vita. La meditazione consapevole ci permette di essere all’ascolto di noi stessi !

➔ Provare l’ipnosi: questa pratica permette di tuffarsi a capofitto nel nostro inconscio per mettere fine ad alcuni blocchi mentali e per riconnetterci con noi stessi. È possibile provare dell’auto-ipnosi ma, soprattutto all’inizio, meglio provare con l’ipnosi Ericksoniana insieme ad un ipnositerapeuta.

Alle volte, immettersi nel proprio mondo interiore può essere complicato. Infatti, è possibile ritrovarsi faccia a faccia con delle parti di noi che non apprezziamo o riscoprire dei traumi che avevamo represso. Si tratta dunque di un vero e proprio lavoro di accettazione e di riconciliazione a livello psicologico. Dunque, è importante trovare il professionista più adatto, affinché possa accompagnarci in questo cammino verso il benessere.

Vedi anche - Come gestire la propria iperemotività?


Il consiglio della redazione: la risposta è dentro di te

Spesso la risposta è dentro di noi, sappiamo istintivamente che cosa vogliamo dire o fare, ma ecco che la ragione interviene e ci spinge ad agire in altro modo. In caso di blocchi mentali, è bene lavorare insieme ad un life coach per trovare una soluzione, in modo da scavare nelle nostre profondità, dove troveremo tutte le risorse. La risposta, infatti, spesso è proprio sotto i nostri occhi.

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Fonte: ohga.it

Articolo suggerito da Ginevra Bodano

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