Ricatto emotivo: come difendersi dalla manipolazione

Aggiornato il da Ginevra Bodano

Se rimandi un appuntamento con tua madre perché è sopraggiunto un imprevisto, lei subito ti fa sentire in colpa dicendoti “Peccato, avrei tanto voluto vederti, mi dispiace troppo…” ed ecco che ti senti in colpa. Il risultato? Vai all’appuntamento trascinandoti a forza pur di non darle un dispiacere. Il ricatto emotivo è ovunque: come smettere di farsi manipolare?

Ricatto emotivo: come difendersi dalla manipolazione
 
 Sommario

Le persone che ricattano sono molto forti, ci fanno sentire in colpa e terribilmente male. Il ricatto emotivo può capitare in una relazione amorosa, così come in famiglia o tra amici. Cosa fare per non essere più vittime di questo meccanismo?

Come riconoscere i manipolatori affettivi?

Esistono 4 profili tipici di manipolatori affettivi:

1) Calimero: «Come puoi farmi questo?»

«Come puoi farmi questo?»: la persona si colloca sistematicamente nella posizione della vittima affinché l’altra persona provi della tenerezza e faccia ciò che desidera, alle volte senza nemmeno esprimere chiaramente i suoi bisogni.

2) Il debitore: «Sei in debito»

«Mi devi questo o quello»: In questo caso il manipolatore affettivo fa capire all’altro che gli ha fatto un favore e che quindi si aspetta di ricevere qualcosa in cambio.

3) Quelli troppi gentili: «Non volevo offendere»

«Non pensare male», «Non l’ho fatto con cattiveria»: queste persone non alzano mai la voce e cercano di far credere che tutto parta da buone intenzioni, dunque è difficile innervosirsi o rimproverare loro qualcosa…

4) Il minaccioso: «Non vedrai mai più i bambini»

«Se mi lasci, mi butto dalla finestra», «Se ti comporti ancora così non vedrai mai più i tuoi figli»: in base alla sua personalità, la persona può minacciare la sua incolumità o decidere piuttosto di punire l’altro per ciò che ha detto o fatto.

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Una donna forte

Pensi di conoscere un manipolatore affettivo? Reagisci! Non lasciarti più manipolare e contrattacca!

4 consigli per liberarsi del ricatto emotivo

Se pensi di riconoscere qualcuno dei tuoi cari in queste descrizioni, è arrivato il momento di agire con fermezza e impedirgli di manipolarti!

1) Non giustificarti

Il manipolatore non aspetta altro! Non cascare nel suo tranello e non scusarti. Se state parlando per messaggi non rispondere, se invece siete insieme rispondi semplicemente con qualcosa come “ok”; “pensa quello che vuoi”, “io ho la coscienza pulita”.

2) Dai la priorità alle tue necessità e alle tue preferenze

Stabilisci dei limiti che non possono essere superati e ricordati dei tuoi bisogni e delle tue necessità. Non accettare nulla che non rientri nel tuo programma o che metta in difficoltà la tua salute mentale e fisica.

3) Osa il confronto

Non esitare ad alzare la voce o a ribadire all’altro l’assurdità della sua domanda. Osando il confronto darai la possibilità a entrambi di esprimere le difficoltà e i pensieri più profondi, e quindi la discussione si trasformerà in uno scambio costruttivo.

4) Accetta la possibilità di ricorrere ad un po’ di cattiveria

Accettando di essere imperfetti, alle volte anche antipatici o col “caratteraccio”, il ricatto emotivo avrà molto meno impatto. Certo, non è sempre facile, ma ne trarrai giovamento. Se non pensi di essere in grado di sbarazzarti di una relazione tossica, sappi che uno psicologo può aiutare enormemente.

Vedi anche - Relazioni tossiche in famiglia: come starne alla larga?


Il consiglio dello psicologo - Il manipolatore trae forza da ciò che sa

In alcuni casi di ricatto emotivo, è molto difficile reagire in modo calmo e costruttivo. Secondo la psicoterapeuta Isabelle Nazare-Aga, la ragione è semplice : “Il manipolatore utilizza le sue conoscenze familiari e sociali per indurre nella vittima un forte senso di colpa morale”.

Il manipolatore sa come esprimersi e dove premere per ferire l’altro: abbandono, egoismo, tradimento, ecc. Non ti dirà mai le cose in modo chiaro ma te le farà capire e tu ti ritroverai a scusarti e a cercare qualunque tipo di soluzione pur di pulirti la coscienza. Prendere consapevolezza di questa dinamica e trovare il giusto distacco non è cosa facile; se riscontri difficoltà, non esitare a farti accompagnare da uno specialista.


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Fonte: www.guidapsicologi.it

Articolo suggerito da Ginevra Bodano

Giovane donna sensibile ed empatica, cerco di conquistare il mondo armata del mio corpo minuto e del mio animo grande. L’unico modo che conosco per riuscire ad esprimere ciò che provo è la scrittura, insieme al canto, il disegno, la fotografia, la danza, il teatro… Beh, lo ammetto, non è l’unico, ma...

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