Body neutrality: il contropiede del body positive?

Aggiornato il da La Redazione Wengood

“Accettati per come sei, stai bene”, “le forme ti donano”, “le donne in carne vanno di moda…” Non ne posso più di sentire queste frasi. Sono grassa e faccio da anni un enorme lavoro per stare bene con me stessa. Ci sono giorni in cui mi sento bene, altri decisamente meno. Ma se c’è una cosa che davvero non tollero più è l’ordine di amarsi fisicamente. Tra l’altro ci si dimentica che non esiste un corpo “standard”, motivo per il quale è nato il body neutrality.

 Sommario

Cos’è il body neutrality?

Il movimento “body neutrality” ha fatto la sua comparsa in seguito al ben più noto “body positive”. Quest’ultimo ha perso il suo iniziale senso e il body positive ormai non è più visto come positivo, lasciando da parte i corpi troppo magri o troppo grassi… Ecco perché è nato il body neutrality. Prende in contropiede il movimento precedente sottolineando il fatto che il fisico non deve essere una priorità, se così fosse sminuirebbe la persona che sei.

Il corpo in secondo piano

Personalità di spicco sostengono il body neutrality come per esempio l’attrice britannica Jameela Jamil, nota per la serie “The good place”. Oltre a essere attrice e presentatrice, Jameela è una militante femminista, nonché creatrice di “I weigh”, ovvero “Io peso”. Attenzione, non si tratta di parlare del proprio peso o di dieta! Al contrario, nasce per parlare del nostro valore attraverso valori umani, interiori, quelli che ci definiscono.


“Questo post ha smosso un’ondata di donne incredibili che si sono rivolte a me nella rivoluzione contro la vergogna e l’odio verso se stessi, e lottando quindi contro la cultura dell’apparenza promossa dai media. Sono stanca di vedere tantissime donne ignorare il loro valore, l’importanza e la bellezza dei loro successi e delle loro vite, solo perché non hanno le cosce abbastanza toniche.”


Jameela Jamil, “la distruttice della dieta” su I_weigh

Jameela Jamil, “la distruttice della dieta” su I_weigh

🌿 È proprio questa l’essenza del body neutrality, il corpo passa in secondo piano, ciò che realizziamo nella vita ha la priorità.

Amarsi, una norma supplementare?

Il body neutrality è apparso in opposizione al body positive. Quest’ultimo non è più un movimento per mostrare le fisicità nascoste dalla società, ma per accettare il proprio corpo. Migliorare la fiducia in noi stesse non fa mai male!

Troppo spesso si sentono affermazioni sul corpo che non fanno altro che peggiorare la situazione. Diciamo che anche il body positive si è un po’ perso per strada.

Tanti imperativi e troppe regole

Le donne crollano fra i vari imperativi e sfortunatamente il body positive ne è diventato uno. Effettivamente la positività può essere tossica: abbiamo il diritto di non sentirci bene nel nostro corpo. Nella vita di tutti i giorni il lavoro di accettazione di sé è molto lungo e travagliato, di certo non si realizza con uno schiocco di dita. È addirittura inaccessibile per certe persone perché bisogna essere solitamente accompagnati da un professionista. Parliamo quindi di una pressione supplementare di volersi amare subito.

🤷‍♀️ Noi donne hanno già abbastanza imperativi: non bisogna essere né troppo magra, né troppo grassa, avere un po’ di seno e di glutei, labbra carnose, occhi da cerbiatta, zigomi alti ecc. E questo solo per quanto riguarda l’estetica!

Il body neutrality, un movimento più sano

Ecco perché il body neutrality può aiutarci. Si trova a metà strada tra dubbi sul nostro corpo e accettazione di quest’ultimo grazie all’amore. L’obbiettivo è quello di prendere il coraggio di parlare o mostrare i propri complessi, prendendo coscienza che è difficile amarsi a 360 gradi. Il body neutrality riguarda quindi varie cose. Si può parlare del fatto che abbiamo voglia di cambiare e di mostrare quale cammino desideriamo intraprendere. La strada è lunga per sentirsi bene con il proprio corpo nella nostra società, ecco perché bisogna parlarne senza pressione né giudizio.

Per di più, oltre che parlare del rapporto con la nostra immagine, è importante pensare anche ai propri successi, alle emozioni, alla persona che siamo. Il fisico non è tutto! Ed è giusto dirlo e dire che non ci sentiamo bene.

❤️ Non amare il proprio corpo non è la fine del mondo. L’importante è che, qualsiasi cosa succeda, lo si rispetti facendo del nostro meglio.


Il commento della redazione: è tutta questione di equilibrio

Il body neutrality, è un po’ una bandiera bianca, una pausa tra te e il tuo aspetto fisico. Non sei obbligata ad amare il tuo corpo in tutte le sue sfaccettature, è normale. L’importante è fare attenzione, ancora una volta, perché è tutta questione di equilibrio. Se il tuo aspetto fisico ti crea problemi, ti frena o ti impedisce di fare determinate cose… non va bene! Se ti riconosci in questo esempio, contatta un coach per riconciliarti con il tuo corpo.

🤗 Capirsi, accettarsi, essere felici... Qui e ora! 
#BornToBeMe


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